
Il giovane aggressore era in sella alla sua bicicletta quando ha notato la donna che, da sola, stava rientrando a casa a piedi. Ha quindi abbandonato la bici per strada e ha afferrato la 30enne spingendola contro un muro, minacciandola e aggredendola sessualmente.
Malgrado le minacce, la vittima è riuscita a gridare e a chiedere aiuto, attirando l’attenzione di un automobilista di passaggio che è intervenuto contro il nigeriano permettendo così alla donna di divincolarsi e rifugiarsi nella vettura del soccorritore.
Insieme i due hanno poi chiamato il 112 e, grazie alla descrizione dell’aggressore, i militari dell’Arma hanno rintracciato poco distante il nigeriano, arrestandolo. L’uomo è stato riconosciuto dalla donna, e così è finito in carcere.









