Bari: approvate delibere su aliquote Imu e Tasi, in fase di approvazione la Tari

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Decaro: “I baresi pagheranno 3,8 milioni di euro di tasse in meno”

def tasseBARI – Sono state approvate oggi le delibere riguardanti le aliquote delle imposte comunali previste per il 2016. La manovra fiscale approvata dal Comune di Bari prevede complessivamente una riduzione di 33,8 milioni di euro di tasse in meno per i cittadini.

Nel dettaglio le delibere approvate riguardano le imposte TASI, IMU e TARI.

La TASI per la prima casa non si paga più. Ogni famiglia risparmierà in media tra i 400 e i 500 euro l’anno. Saranno 90.000 i nuclei familiari che non pagheranno la TASI.

L’IMU è stata ridotta sulla seconda casa, grazie alle nuove agevolazioni. È prevista una riduzione del 50% per gli immobili concessi in comodato d’uso a un parente entro il primo grado e una riduzione del 25%, dell”aliquota, per chi sceglie di affittare immobili con contratti agevolati.

La TARI – tassa sul servizio dei rifiuti – ( IN QUESTO MOMENTO ANCORA IN FASE DI DISCUSSIONE E APPROVAZIONE) deve obbligatoriamente coprire l’intero costo del servizio di raccolta, conferimento e smaltimento dei rifiuti in città. Essendo questa tassa regolamentata da normative nazionali, il Comune può solo definire le agevolazioni e razionalizzare il costo complessivo del servizio senza diminuirne la qualità.

Si sono verificati una serie di fattori esterni che oggi determinano condizioni per cui è necessario adeguare il costo dell’imposta che lo scorso anno si era ridotta e quest’anno subirà un aumento che varia tra il 7, 62% al 13,33 % in base ai componenti del nucleo familiare.

La platea dei contribuenti si è ridotta rispetto al 2013, soprattutto a causa di un calo demografico. La città di Bari ha visto una contrazione di 5.425 utenze domestiche e 1.050 commerciali. Questo comporta che il costo complessivo sia spalmato su meno utenti determinando un aumento per i singoli.

Contemporaneamente si sono chiuse nell’area metropolitana di Bari e nelle province vicine, tutte le discariche previste nel piano regionale dei rifiuti. In queste discariche il prezzo calmierato era stabilito dalla “parte pubblica”. Oggi invece questo non è più possibile e si è costretti a conferire i rifiuti presso discariche private, che applicano prezzi di mercato aumentati da 70 euro a 110 euro a tonnellata.

Nonostante questo, grazie ad un’attenta razionalizzazione del servizio e al comportamento virtuoso dei cittadini che hanno aumentato la raccolta differenziata, siamo riusciti a contenere il costo del servizio, scongiurando quella che poteva essere una vera stangata, e a prevedere diverse agevolazioni ad esenzioni per le fasce più deboli della popolazione con una serie di vantaggi per quartieri e cittadini che differenziano.

Esenzioni e riduzioni TARI

NON pagano la TARI :

* Nuclei familiari con reddito inferiore a 5000 euro
* Nuclei familiari formati da 6 o più persone con reddito inferiore a 25.000 euro
* Nuclei familiari composti da ultra ottantenni con reddito inferiore a 10.000 euro

Inoltre è confermata la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri virtuosi che superano il 50% di raccolta differenziata.

Quest’anno i baresi pagheranno 33,8 milioni di euro in meno di tasse comunali – dichiara il sindaco Decaro -, nonostante gli aumenti delle aliquote Tari: questo è un dato di fatto. L agevolazioni previste su tutte le imposte assicurano ancora una volta la nostra attenzione alle fasce più deboli della popolazione perché è giusto che chi ha un reddito basso non paghi nessuna imposta. In questi mesi ci impegneremo a controllare e migliorare il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti in modo che i baresi vedano riconosciuti i loro sacrifici in una città pulita”.