
Per tre giorni Piazza Matteotti sarà il cuore di una programmazione che mette insieme alcuni protagonisti della scena musicale internazionale e italiana con progetti di danza e performance partecipative. Tra gli ospiti di questa edizione troviamo la celebre cantautrice e chitarrista maliana Fatoumata Diawara, il batterista e compositore britannico Sarathy Korwar con il suo trio, i Fitness Forever, il trio avantgarde jazz Hambone ed i dj di Club Mediterraneo. Un cartellone di alto profilo che si apre sempre di più alle musiche del Mondo, con un percorso che parte dall’India ed arriva alla grande musica africana passando dalle sonorità mediterranee, il tutto all’insegna della contemporaneità e della contaminazione fra jazz, elettronica e word music.
Accanto alla musica, il festival ospiterà le più recenti produzioni nazionali e internazionali della compagnia Menhir, il progetto “Al confine” di Human Ensemble e il Talos Village, un’area con stand tematici pensata come una finestra sul mondo dell’arte. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il Talos conferma così la propria natura multidisciplinare e la vocazione alla ricerca, costruendo un programma nel quale musica, movimento, arti e partecipazione si incontrano nello spazio urbano.
“La nostra ambizione – ha detto il sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco – è quella di proseguire anche con il Talos nel nostro impegno quotidiano per il dialogo interculturale e per l’accoglienza; vorremmo che questo festival, così profondamente radicato nella nostra città, si definisca sempre di più come occasione di incontro tra culture e popoli del Mediterraneo utilizzando anche la musica e l’arte come veicolo per costruire conoscenza, rispetto reciproco, curiosità verso gli altri, pace.”
Durante le tre serate del Talos, a partire dalle ore 19:00 in Piazza Matteotti, prenderà vita anche il Talos Village: un’area mercato espositiva dedicata alle diverse espressioni creative, pensata per offrire al pubblico uno spazio da attraversare e vivere prima e dopo i concerti e gli spettacoli, tra produzioni indipendenti e realtà legate alla cultura e alla creatività. Gli espositori del Talos Village verranno selezionati tramite una call pubblica disponibile al link https://bit.ly/talosvillage2026
Tutte le attività e gli eventi del festival si svolgeranno a Ruvo di Puglia in Piazza Matteotti, dove ci saranno l’area Main Stage per i grandi spettacoli, lo Spazio Nido per eventi più raccolti, ed il Talos Village per gli espositori.
La prima giornata, venerdì 11 settembre,
prenderà il via alle ore 19 in Piazza Matteotti con l’apertura del Talos Village, una finestra sul mondo dell’arte che sarà presente ogni giorno. Un’area dedicata alle diverse espressioni creative, pensata per offrire al pubblico uno spazio da attraversare e vivere prima e dopo i concerti e gli spettacoli, tra produzioni indipendenti e realtà legate alla cultura e alla creatività.
Alle 20.30 nello Spazio NIDO sarà la volta di “Keep My Hand”, coproduzione MENHIR/Le Danzatrici en plein air 2026 – Talos Festival 2026, progetto e coreografia di Giulio De Leo con le musiche dal vivo di Rachele Amore, tra pianoforte, voce ed elettronica. Una ricerca coreografica partecipata che, grazie alla collaborazione con l’UTE di Ruvo di Puglia e alla partecipazione spontanea di cittadine di varie età e professioni, porta in scena una straordinaria comunità intergenerazionale. Uno studio ispirato alla pratica divinatoria della lettura della mano e in cui la danza si propone come via di accesso alla dimensione più misteriosa e impalpabile della vita. La memoria della comunità prende forma attraverso i gesti delle mani, mentre il pubblico è chiamato a leggere la stratificazione dei segni e dei movimenti.
Alle 21 si inaugura il Main Stage con il concerto di Sarathy Korwar. percussionista, compositore, produttore e bandleader, Korwar è tra le voci più originali dell’attuale scena jazz britannica. Nella sua musica jazz ed elettronica incontrano le sonorità tradizionali indiane si fondono in una ricerca che affronta temi come comunità, identità e trascendenza. Due volte candidato ai Grammy e vincitore di un AIM Award, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Anoushka Shankar, Kamasi Washington, Metropole Orchestra e Shabaka Hutchings, esibendosi in luoghi e festival internazionali come Sydney Opera House, North Sea Jazz Festival e London Jazz Festival. Al Talos si esibirà in forma di trio, con: Sarathy Korwar (Tabla, sintetizzatori modulari), Magnus Mehta (Vibrafono, percussioni), Yusef Ahmed (batteria) presentando il suo ultimo album “There Is Beauty, There Already”.
Ad aprire il concerto del venerdì sul palco saranno gli Hambone, trio nato nel 2021 dall’incontro tra Luca Giannotti, Gilberto Bufi e Vittorio Romano. Il loro linguaggio intreccia jazz, world music, noise, rock ed elettronica attraverso una formazione composta da chitarra, batteria e synth, sax tenore. Dopo un’intensa attività dal vivo, nel 2025 hanno pubblicato l’album d’esordio omonimo e vinto il contest JamTheFuture, esibendosi al Blue Note di Milano nell’ambito di JAZZMI.
Sabato 12 settembre alle 20.30 sarà presentato “Searching for Europa”
coproduzione MENHIR/Le Danzatrici en plein air e Anti-Skino Performing Arts di Cipro, con progetto, coreografia e videoproiezioni di Giulio De Leo, le musiche di Vaggelis Gettos al liuto cretese ed elettronica e la danza eseguita da Erika Guastamacchia, interprete principale della Compagnia Menhir. Danza, musica e immagine costruiscono un dialogo che attraversa bellezza e orrore, pace e guerra, luce e ombra. Sullo sfondo il paesaggio di Famagusta, la ghost city cipriota abbandonata dopo l’invasione turca del 1974, le cui immagini diventano parte integrante della performance.
Alle 21, sempre in Piazza Matteotti, saranno protagonisti i Fitness Forever, progetto guidato da Carlos Valderrama e tra le realtà più interessanti del pop italiano contemporaneo. Nella loro musica convivono la tradizione della canzone italiana, il soft pop orchestrale, l’immaginario balneare degli anni Sessanta e Settanta, la bossa nova, la disco e il funk. Album come Personal Train, Cosmos, Tonight e il più recente Amore e Salute hanno costruito nel tempo una poetica luminosa e sofisticata, capace di tenere insieme nostalgia e contemporaneità.
A seguire, lo Spazio Nido in Piazza Matteotti ospiterà il dj set di Club Mediterraneo, progetto itinerante nato dalla passione di Paolo e Davide per il vinile e la ricerca musicale. Le loro selezioni attraversano epoche e geografie senza confini prestabiliti, mescolando sonorità del Sud del mondo, disco, elettronica e contaminazioni mediterranee. Un “club in movimento” nel quale tracce rare, edit, rework e produzioni originali danno vita a una narrazione sonora costruita soprattutto per il dancefloor.
Nella giornata conclusiva, domenica 13 settembre
alle 20.30 sarà presentato “Al confine”, progetto di Human Ensemble realizzato in collaborazione con La Comunità Oasi2 San Francesco di Ruvo di Puglia e Un mondo di bene 2.0 APS. Lo spettacolo nasce da una riflessione sul concetto di confine, inteso non solo come limite geografico, ma anche come barriera psicologica e relazionale nei confronti di ciò che viene percepito come diverso. Il lavoro è l’esito di un percorso di creazione condivisa con i centri di accoglienza di Ruvo di Puglia, preceduto da attività laboratoriali, esercizi teatrali, drum circle, momenti di dialogo e ascolto. Sul palco, musica e teatro diventano strumenti per interrogarsi sulla fratellanza, sull’appartenenza e sulla possibilità di trasformare il confine da muro a luogo di incontro.
Alle 21 di domenica il Talos Festival 2026 culminerà sul Main Stage con Fatoumata Diawara e il suo “MASSA Tour”. Cantautrice, chitarrista e attrice maliana, Fatoumata è una delle interpreti più rappresentative e carismatiche della nuova scena musicale roots africana. La sua ricerca trae ispirazione dalla tradizione del Wassoulou e dal grande patrimonio musicale del Mali, per aprirsi al blues, al rock, al jazz, al soul e sonorità contemporanee. Il concerto ruoterà intorno a “Massa”, ultimo album pubblicato nell’estate 2026.
Il titolo significa “L’Eterno” e introduce uno dei lavori più personali dell’artista, nel quale trovano spazio la famiglia, la maternità, le partenze, la speranza, la fede e le ferite invisibili. La voce in lingua bambara e la chitarra elettrica diventano il centro di un suono che fonde blues africano, pulsazioni rock, ritmiche del Mali e sensibilità pop internazionale, costruendo un viaggio nel quale memoria individuale e dimensione collettiva si incontrano.
Tre giornate che restituiscono ancora una volta l’identità del Talos Festival come spazio aperto alla contaminazione e alla ricerca, capace di mettere in relazione artisti internazionali, esperienze del territorio e comunità, facendo dello spettacolo dal vivo non soltanto un momento di fruizione, ma un’occasione di partecipazione e incontro.
Talos Festival 2026 è un progetto promosso dal Comune di Ruvo di Puglia, diretto e organizzato in partnership con Bass Culture srl ICC, cofinanziato da Regione Puglia in convenzione con Puglia Culture.










