
“Con l’adozione del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude) – dichiara Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti – la persona disabile può circolare e veder riconosciuti i suoi diritti non solo se viaggia in auto per l’Europa, ma anche se circola o sosta nei Comuni italiani. Ad oggi, infatti, il rilascio del Contrassegno è demandato ai Comuni di residenza e ognuno ha le sue regole: tante erano state, anche presso la nostra redazione, segnalazioni di persone disabili multate, benché munite di contrassegno, in Zone a traffico limitato o in parcheggi riservati di altre città. Per tali ragioni i possessori del vecchio contrassegno arancione sono invitati a contattare gli Uffici Comunali, dove dovranno presentarsi con una foto tessera recente e il vecchio contrassegno per la relativa sostituzione. Per informazioni circa la documentazione da presentare, le modalità di rilascio e gli orari dello sportello dedicato, è inoltre possibile consultare la pagina Permessi di sosta dei siti Internet dei Comuni italiani”.










