FAI, FLAI E UILA: Positivo l’incontro in Regione

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i sindacati revocano lo sciopero

Avanti col percorso di stabilizzazione

BARI – Fai, Flai e Uila, revocano lo sciopero generale precedentemente indetto per venerdì 31 gennaio 2020 presso la Presidenza della Regione Puglia, considerando proficuo l’incontro intercorso questa mattina, tenutosi alla presenza del Consigliere del Presidente Emiliano, Domenico De Santis, del Commissario Straordinario, Ranieri e Sub Commissario, Damiani. Un incontro teso a chiarire la posizione dell’Ente sulle stabilizzazioni del personale impiegatizio a tempo determinato (ex Sma) e sulla natura del contratto di lavoro da applicarsi al personale dell’agenzia.

Fai, Flai e Uila, nel pieno rispetto sia della propria storia sindacale sia dell’impegno profuso in questi anni, ribadiscono la piena volontà di superare qualsivoglia forma di precariato: l’hanno fatto contribuendo all’istituzione dell’Arif nel 2010 con la trasformazione dei rapporti a tempo determinato di tutti i lavoratori e con la stabilizzazione del personale operaio a tempo determinato ex Sma. Lo stanno facendo adesso con gli impiegati a tempo determinato ex Sma e con i lavoratori somministrati, avendo sollecitato il management affinché i rapporti lavorativi degli stagionali non fossero regolati dalla somministrazione, ma venissero assunti attraverso procedure di reclutamento diretto da parte di Arif.

Viene confermata, quindi, la volontà, come prevista dalle leggi regionali, che i rapporti di lavoro in essere, così come quelli della somministrazione, continuino ad essere regolati dal Contratto Collettivo di Lavoro Idraulico Forestale. Proprio per tutelare i 900 lavoratori interessati, ai quali viene applicata tale tipologia contrattuale, i sindacati hanno condiviso con la Presidenza e l’Ente l’avvio del negoziato per il rinnovo del Contratto Integrativo Regionale, successivamente all’espletamento delle procedure concorsuali.

Fai, Flai e Uila con l’incontro di oggi in cui condividono l’applicazione del contratto di natura pubblica a tutti coloro i quali supereranno con esito positivo le procedure concorsuali, dimostrano con i fatti che ciò che ispira e muove le azioni sindacali è solo e soltanto la volontà di difendere e tutelare i diritti di TUTTI i lavoratori, nel pieno rispetto di quelle norme che regolano i rapporti di lavoro in essere.

La necessità di cercare un incontro interlocutorio con i vertici regionali era teso a definire le procedure di stabilizzazione del personale impiegatizio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 75/2017, art. 20.

Le organizzazioni continueranno a lavorare per l’applicazione PIENA della legge Madìa per il superamento del precariato e per elevare sempre più il valore del contratto integrativo di settore. Attendono, quindi, la convocazione per la presentazione del Piano dei Fabbisogni prevista per il 3 febbraio al fine di verificare nei fatti gli impegni assunti nell’incontro odierno e respingono ogni forma di pseudo-sindacato teso ad avvelenare i rapporti istituzionali e di buona concertazione che da sempre distinguono il sindacato confederale.