Coronavirus in Puglia, dati del giorno 13 maggio 2020

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coronavirus mercoledì

Il bollettino della Regione Puglia di mercoledì 13 maggio 2020: +11 nuovi casi e 4 decessi; il totale dei casi positivi è di 4.348

REGIONE – Prosegue l’informazione da Puglia News 24 sulla situazione dell’emergenza Coronavirus in Regione. Andiamo a vedere il bollettino della giornata di mercoledì 13 maggio 2020, secondo quanto comunicato dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro.

BOLLETTINO DEL 13 MAGGIO – DATI COVID-19 PUGLIA

Sono stati registrati 2.221 test per l’infezione Covid-19 Coronavirus e sono risultati positivi 11 casi, così suddivisi: 2 nella Provincia di Bari; 0 nella Provincia Bat; 2 nella Provincia di Brindisi; 2 nella Provincia di Foggia; 3 nella Provincia di Lecce; 1 nella Provincia di Taranto; 1 residente fuori regione. Sono stati registrati 4 decessi: 2 in provincia di  Bari, 2 in provincia di Foggia. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 83.713 test. 1566 sono i pazienti che risultano guariti. 2322 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.348, così divisi: 1.429 nella Provincia di Bari; 381 nella Provincia di Bat; 608 nella Provincia di Brindisi; 1119 nella Provincia di Foggia; 508 nella Provincia di Lecce; 273 nella Provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione; 1 per il quale è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

In serata, tramite Facebook, il Governatore ha sciolto i dubbi dei tanti che in questi giorni gli avevano chiesto se fosse possibile l’utilizzo della moto per l’attività di mototurismo.Sì, è consentito e aggiungo anche che è possibile fare manutenzione e utilizzare le auto e le moto d’epoca -ha scrito il Presidente- Ovviamente queste attività devono svolgersi nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di sicurezza e rispetto delle distanze sociali. Questo significa che restano assolutamente vietati i raduni e l’attività può essere svolta solo in forma individuale, salvo per i familiari conviventi”.