Bari, Periferie Animate: il 21 giugno la festa conclusiva

Domenica prossima, sul waterfront di San Girolamo, sarà ospite Alessandro Rak, grande firma dell’animazione italiana

BARI –  Continua la quinta edizione di Periferie Animate, il festival  che porta il cinema di animazione nei quartieri al Libertà e a Carbonara.

Domenica 21 giugno, la festa conclusiva sul waterfront di San Girolamo, ospite una delle firme più prestigiose dell’animazione italiana, Alessandro Rak, regista di Rukeli, Nastro d’Argento 2026 come miglior corto d’animazione

Continua il percorso itinerante nelle periferie della città della quinta edizione di Periferie Animate, il festival ideato e organizzato da Sinapsi – Produzioni Partecipate, con la direzione artistica di Vincenzo Ardito. Il cinema di animazione d’autore ha attraversato da domenica 14 giugno i quartieri della città – San Pasquale, San Pio, Carrassi, Palese – e si appresta a toccare il quartiere Libertà (nell’Arena ExpostModerno di via Napoli) e Carbonara, prima della festa conclusiva sul waterfront di San Girolamo, domenica 21 giugno.

Gran finale, condotto dal giornalista Giuseppe Grossi, che ospiterà Alessandro Rak, celebre fumettista, regista e animatore di premiatissimi film come L’arte della felicità e Gatta Cenerentola, considerato una delle figure di spicco del cinema d’animazione contemporaneo in Italia. Nella serata, verrà presentato il suo Rukeli, Nastro d’Argento 2026 per il Miglior corto d’animazione. Dal mattino, l’evento ospiterà laboratori creativi a cura di Pigment Workroom e di Un clown per amico. Alle 20, in scena “Live Gravity”, spettacolo di giocoleria, acrobatica e clownerie di Michele Diana, seguito, al tramonto, da una performance in mare, a cura di Impact like a pro. Il festival si concluderà con proiezioni e premiazione dei corti vincitori del concorso.

Periferie Animate, dedicato quest’anno alle “Frontiere invisibili”, ha costruito giornate dedicate ai ragazzi e alle famiglie all’insegna del cinema d’animazione e della partecipazione. In apertura, il festival ha trasformato un’area parcheggio nei pressi di Kinè (la base operativa del festival) in un’arena per una festa di quartiere con centinaia di bambini e famiglie.

Poi, ha acceso ogni giorno un territorio diverso, ospitando, oltre alle proiezioni dei corti in concorso, una serie di attività per bambini e ragazzi (più di 1500), laboratori, incontri e momenti speciali dedicati ai temi sociali che hanno coinvolto la cittadinanza insieme a educatori, artisti, operatori culturali e comunità locali, oltre a 6 istituzioni scolastiche, in 8 quartieri dei 5 municipi della città di Bari.

Sono 50 le opere proiettate durante le giornate del festival (divise tra corti animati per le fasce di età 3-7 anni e 8-10 anni e documentari brevi per la fascia 12-18 anni) e giudicate dai bambini e ragazzi protagonisti delle giornate di Periferie Animate. Un’apertura al mondo (45 Paesi rappresentati) preparata nei mesi precedenti con laboratori, visioni guidate, attività di educazione all’immagine e giurie studentesche.

Le classi sono parte attiva del processo: guardano i corti, discutono, votano, producono contenuti audiovisivi, incontrano educatori e operatori culturali. Le giornate del festival saranno anche il momento della proiezione pubblica dei 6 corti realizzati a scuola (per la fascia 6-18 anni), restituzione alla città del lavoro fatto dai ragazzi in classe.

L’obiettivo di Periferie Animate è andare oltre le frontiere fisiche che separano il centro dalle periferie attraverso un percorso diffuso e itinerante che porta l’educazione alle immagini nei luoghi in cui spesso l’offerta culturale arriva con più fatica. Senza dimenticare le frontiere anche sociali, culturali, emotive, economiche che segnano le vite dei più piccoli e delle comunità cittadine. il cinema d’animazione porta a galla pregiudizi, paure, silenzi, disuguaglianze, ma anche desideri, immaginazione, possibilità di incontro.

L’animazione, con la sua libertà visiva e narrativa, permette di dare forma a mondi interiori e sociali difficili da raccontare con altri linguaggi. Ogni film diventa così un varco: un modo per attraversare il limite, comprenderlo, trasformarlo e ripensare gli spazi della città.

Il Programma

All’Arena ExpostModerno, al quartiere Libertà (via Napoli 264), venerdì 19 giugno, dalle 19.30, laboratorio di cinema d’animazione con Adolfo di Molfetta. A seguire, la proiezione di cortometraggi documentari (12-18 anni). Durante la serata verranno proiettati il documentario Paripasso, anteprima del progetto di viaggio, narrazione e cinema del reale realizzato dal giornalista e videomaker bitontino Lorenzo Scaraggi, da un Progetto dell’associazione Senza Piume ETS con Omero su Marte, finanziato dall’Ufficio del Garante dei minori della Regione Puglia, e il documentario Castello Indistruttibile di Danny Biancardi, Virginia Nardelli, Stefano La Rosa (distribuito da ZaLab), ambientato a Danisinni, quartiere di Palermo, la storia immaginifica di un gruppo di undicenni che trasforma un asilo abbandonato in un rifugio segreto, tra gioco e sogni di libertà.

Sabato 20, a Kinè, in mattinata (dalle 10 alle 13), “Emozioni in ombra”, laboratorio di teatro d’ombre e teatro dell’oppresso sulle emozioni “tabù”: paura, rabbia e vergogna, rivolto ad adulti e a studenti/esse e operatori/trici artistici e sociali. Il piazzale Chiesa Matrice di Carbonara ospita un focus dedicato all’antimafia sociale e alla cultura come presidio di comunità, con la partecipazione di Nicola Grasso, assessore comunale ai alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale.

Alle 21, in scena “Bandita – Cabaret ironico/poetico di ombre” di e con Silvio Gioia. Uno spettacolo poetico e sorprendente in cui mani, dita e ombre si trasformano in animali, personaggi e creature fantastiche. Il pubblico è invitato a partecipare, giocare con la propria ombra e dare vita a nuove scene tra luce, musica e immaginazione. A seguire, la restituzione del corto realizzato dai bambini del Plesso D’Alesio – Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II – S.M. De Marinis e le proiezioni di cortometraggi in concorso (3-7 anni).

Il gran finale, domenica 21 giugno, sul waterfront di San Girolamo, ospite il regista Alessandro Rak, con il suo Rukeli, Nastro d’Argento 2026 come miglior corto d’animazione. Il film racconta la storia di Johann Wilhelm Trollmann, il “pugile zingaro” campione dei pesi medi nella Germania nazista, primo pugile rom al mondo a vincere il titolo, poi imprigionato nei campi di concentramento di Wittenberge e Neuengamme, che decise di morire da campione combattendo contro un kapò nazista e mettendo idealmente KO l’intero apparato di potere del regime nazista.

Sarà un pomeriggio di arte urbana, sport, gioco e partecipazione, in collaborazione con l’I.C. Duse di San Girolamo. Dalle 17.30, al via il laboratorio creativo “Per Mare”, a cura di Pigment Workroom in cui bambine e bambini trasformano una vera vela da windsurf in un’opera collettiva, usando collage e Dacron adesivo. Alle 19, il laboratorio di Circobus, a cura di Un Clown per amico.

Alle 20, in scena “Live Gravity”, di e con Michele Diana, spettacolo di teatro-circo con giocoleria, acrobatica, equilibrismo e clownerie, tra comicità, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico. A seguire, al tramonto, la performance in acqua con Impact like a pro e la restituzione del corto realizzato con i bambini del Plesso Marconi – Istituto Comprensivo Duse. Infine, le proiezioni finali e la premiazione dei cortometraggi vincitori.

Periferie Animate è un festival realizzato da Sinapsi Produzioni Partecipate con la collaborazione del Comune di Bari, il patrocinio dei 5 Municipi della città di Bari e il sostegno di Dream On.

Info: periferieanimate.it

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