Taranto recupera la Masseria Solito

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I dettagli

TARANTO – Taranto recupera la Masseria Solito. Da rudere destinato all’abbattimento a luogo di cultura e bellezza. Da testimonianza della vita rurale del ‘600, prima che la città si espandesse su quel versante, a Mudit, il museo degli illustri tarantini, destinato a raccogliere le opere dei cittadini di Taranto che si sono distinti nel mondo delle arti e delle scienze dall’epoca magnogreca ad oggi.

Il progetto presentato dal Comune, in partenariato con il Centro studi “Cesare Giulio Viola”, s’è guadagnato un finanziamento di 1.6 milioni da parte della commissione regionale di “SMART-IN PUGLIA, Community Library, Biblioteca di Comunità: essenza del territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza”.

Grande soddisfazione per questa ulteriore ammissione a finanziamento, che segue quella della Biblioteca Acclavio. Questo risultato – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Aurelio Di Paola, – dimostra la capacità di questa amministrazione di selezionare interventi di qualità e coerenti con le strategie di intervento dei fondi comunitari nonché la volontà di spingere su recuperi di spazi per attività culturali quale volano di sviluppo sostenibile”. Nel 2010 quel che rimaneva della Masseria Solito rischiava di essere spazzato via per nuove costruzioni. Si salvò perché il Comune raccolse i numerosi appelli provenienti dai settori della città più sensibili alla propria storia. Le nuove volumetrie edificabili vennero spostate in altre zone e nacque una sinergia positiva tra Comune e Centro studi “Cesare Giulio Viola”. Oltre che bene architettonico risalente al 1600, in quella casa avevano vissuto Cesare Giulio e Luigi Viola, due illustri concittadini. Il suo recupero, progetto esecutivo, gara d’appalto e lavori richiederanno almeno 24 mesi, rappresenta un grande risultato e il frutto della collaborazione tra amministrazione comunale e Centro Studi “Viola” soprattutto nella redazione del progetto definitivo.

L’avvenuto finanziamento del progetto – è il commento dell’avvocato Enrico Viola, presidente del centro Studi, – rappresenta un passaggio importante per la storia di questa città. Taranto, città millenaria e patria di moltissime personalità in tutti i campi della conoscenza umana, avrà finalmente al pari delle grandi città storiche come Roma, Firenze ed altre una sede ove celebrare e far conoscere il frutto dell’ingegno locale. Il Centro Studi Cesare Giulio Viola che da anni si batte per questo obiettivo e ha collaborato in proficua intesa con l’amministrazione comunale esprime viva soddisfazione e ringraziamenti agli amministratori comunali e ai dirigenti”.

Il Mudit sarà fornito di sale espositive, una biblioteca di comunità con sale lettura e laboratori per bambini e ragazzi, un caffè letterario ed un bookshoop/infopoint turistico, una grande piazza urbana che possa ospitare eventi ed un’arena all’aperto a servizio del quartiere. Sergio Scarcia, assessore all’Urbanistica, sottolinea che “l’idea forza del progetto di restauro e valorizzazione della Masseria Solito consiste nella necessità, oramai irreversibile, di avviare un virtuoso processo di catalogazione e tutela del patrimonio architettonico e culturale, diffuso sul nostro territorio, che rappresenta una vera e propria archeologia industriale, per individuare forme di valorizzazione con nuove destinazioni d’uso. La Masseria Solito, forte testimonianza di una tipologia sopravvissuta nel tempo, di fronte all’affermarsi dell’edilizia contemporanea “senza scrupoli” degli ultimi decenni (che ha antropizzato massicciamente le nostre periferie urbane), chiede giustizia per l’esplicitazione dei valori identitari della nostra comunità esaltandone la loro bellezza”. L’assessore ai Fondi strategici, Massimiliano Motolese, conclude mettendo in evidenza che “questa è l’ennesima dimostrazione che la musica è cambiata: spirito di gruppo e amore per la città non possono che portare risultati positivi”.