“Non si tratta di una provocazione, ma di una richiesta di informazioni”

“Come evidenziato dall’articolo del ‘Fatto Quotidiano’, l’incendio del nastro trasportatore, avvenuto a Pasquetta, si sarebbe sviluppato vicino all’impianto di agglomerazione, dove si accumulano tonnellate di polveri con un’elevata concentrazione di diossina – prosegue Labriola –. Facile immaginare cosa sarebbe accaduto se il fuoco avesse raggiunto queste sostanze. Il primo cittadino deve conoscere con quali modalità avvengano lo stoccaggio e il trasporto delle materie pericolose, quali siano le precauzioni adottate dall’amministrazione comunale, se vi sia un piano d’emergenza in caso d’incendio, se vi sia il rischio di una contaminazione del territorio. I tarantini vogliono sapere”.










