Taranto, Amici della Musica: inaugurazione di stagione con Uto Ughi e Bruno Canino

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uto ughi e bruno canino

TARANTO – Un concerto «Young» per chitarre elettriche prima della grande inaugurazione con Uto Ughi, che aprirà la Stagione dei cento anni degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” di Taranto. Vincenzo Nitti e Mauro Francioso suonano musiche di Philip Glass, Steve Reich e molti altri autori, domenica 21 novembre (ore 18), nell’ex Caserma Rossarol, sede dell’Università. Mentre è iniziato il conto alla rovescia per il concerto del violinista Uto Ughi, che con il pianista Bruno Canino mercoledì 24 novembre (ore 21), al Teatro Comunale Fusco di Taranto, taglierà il nastro della 78esima Stagione degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, associazione fondata nel 1922 e per un secolo protagonista della vita musicale del capoluogo e della regione con artisti di assoluto prestigio.

Ospite straordinario è Uto Ughi, universalmente riconosciuto erede della magnifica tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Al suo fianco, un altro monumento della musica italiana, Bruno Canino, straordinario interprete ma anche compositore molto apprezzato a livello mondiale. Insieme, i due proporranno un programma di grande fascino che si aprirà con la Sonata K 454 di Mozart per proseguire con la Sonata n. 7 di Beethoven. La seconda parte del recital include, invece, la Suite popolare spagnola di Manuel de Falla, la Meditazione di Ciaikovskij e la Carmen Fantasy di Pablo de Sarasate.

Ughi suona sia un Guarnieri del Gesù del 1744, uno degli ultimi prodotti dal celebre liutaio, e uno Stradivari del 1701 chiamato ‘Kreutzer’, perché appartenne a Rodolphe Kreutzer, il violinista a cui Beethoven dedicò la celebre Sonata. Due strumenti entrambi della grande scuola di liuteria di Cremona, ma anche molto diversi tra loro. «In pittura lo Stradivari assomiglierebbe a un quadro di Giotto, a un affresco di Raffaello, al Beato Angelico, il Guarnieri invece avrebbe le tinte scure e misteriose di Vermeer, di Rembrandt, di Caravaggio», ha raccontato recentemente il maestro, che iniziò a suonare all’età di quattro anni. A sette si era già esibito per la prima volta in pubblico, a dieci anni era andato a Parigi a studiare con uno dei più grandi compositori dell’epoca, George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Ma Ughi dice non di essere mai stato un bambino prodigio, piuttosto di essere stato fortunato ad aver ricevuto sin da piccolo una buona educazione all’ascolto.

La 78esima Stagione organizzata dagli Amici della Musica di Taranto è organizzata sotto l’egida del Ministero della Cultura, della regione Puglia e del Comune di Taranto.