Palmina Surdo alla Regione con Puglia Solidale e Verde: “Partire dalle piccole cose”

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BARI – 36 anni, attivista, coraggiosa, determinata: così si presenta nella sua bio Palmina Surdo, candidata al Consiglio Regionale nella tornata elettorale del 20 e 21 settembre 2020.

Figlia di un borgo, Borgagne, ne porta le istanze nella lista Puglia Solidale e Verde a sostegno di Michele Emiliano Presidente. Laureata in Relazioni Internazionali con un master in Diplomazia, consigliera comunale presso il Comune di Melendugno con delega a Comunicazione, Politiche del Lavoro e della Formazione e Innovazione Tecnologica, attiva nel sociale fin da giovanissima, ha lavorato da sempre alla valorizzazione del suo territorio attraverso concetti chiave come inclusione sociale, ambiente, solidarietà e lavoro.

Con i piedi radicati a questa mia terra e gli occhi rivolti verso il futuro, ho deciso di accettare una grande sfida per me e per il nostro territorio: candidarmi alle Regionali 2020 perché si torni ad avere una rappresentanza – afferma la candidata affidando l’ufficialità della notizia ai Social – Mi presento come figlia di un Borgo, della mia comunità e di tutte quelle che pongono al centro la persona mettendo la politica al suo servizio. Dal piccolo per aspirare a cose grandi“.

La sua candidatura prende il via da un preciso obiettivo, ossia riuscire ad avere finalmente #laPugliachemeritiamo, che ogni cittadino del Salento merita, condividendo una visione comune e prende il via anche all’interno di un solido progetto politico, quello di #insiemepossiamo, nato nel 2017 con Marco Potì sindaco e la squadra da lui creata: “Ho tante volte ascoltato le speranze e i sogni che abbiamo per questo territorio. Spesso abbiamo anche sognato insieme e insieme lavorato per realizzare piccoli grandi obiettivi, che credo debbano avere la voce di chi lo conosce e lo vive ogni giorno. E’ il mio più grande desiderio e per questo chiedo il vostro sostegno.

Sarebbe bello avere una borgagnese, figlia di un martanese, consigliera di Melendugno alla Regione Puglia – conclude -Insieme possiamo farlo a partire dalle piccole cose”.