“Taranto pronta a chiudersi in casa. Le istituzioni liberino la città dall’incubo inquinamento”

“Il governo nazionale a Roma, così come quello regionale a Bari, prendano atto del fatto che ciò che accadrà domani, con i bambini che non giocheranno per le strade in piena estate, non appartiene alla sfera della normalità – prosegue Labriola –. Il superamento della pericolosa economia industriale tarantina, sostituita da modelli ambientalmente compatibili, non sia visto come un vezzo di qualche sognatore, ma come una vera e propria necessità, che la politica continua a nascondere a se stessa”.










