Cia Due Mari a Di Maio: “A Taranto ultima chiamata per affrontare la crisi”

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De Padova: “Occasione storica per invertire la rotta, altrimenti l’emergenza sociale esploderà”. Rubino: “Agire su formazione, aggregazione delle imprese, logistica e infrastrutture”

TARANTO – “Serve una visione strategica” per internazionalizzare le imprese di Taranto, occorre favorire un percorso che preveda l’aggregazione delle aziende in reti d’impresa. “Liberare” città e provincia dall’ossessione del siderurgico è l’unica strada utile a creare sviluppo e occupazione, ma d’ora in poi è necessario puntare seriamente su innovazione tecnologica, e-commerce, logistica, trasporto merci, potenziamento delle infrastrutture strategiche (ferrovia, collegamenti con gli aeroporti, ammodernamento del porto di Taranto). Sono queste, in estrema sintesi, le richieste per lo sviluppo dell’area di Taranto e della sua provincia che CIA Agricoltori Italiani Area Due Mari (Taranto-Brindisi), Casartigiani, Coldiretti, Confcommercio, Unci Agroalimentare, Agci Pesca e Lega Pesca hanno messo nero su bianco in un documento unitario. Il documento sarà inviato al vicepremier Luigi Di Maio e agli altri ministri che oggi erano a Taranto per fare il punto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo, oltre che a tutti i soggetti presenti al tavolo in Prefettura. All’incontro in Prefettura, erano presenti il presidente provinciale e il direttore provinciale di CIA Due Mari, Pietro De Padova e Vito Rubino.