Cerignola, FP Cgil: “Gravi violazioni da parte della TEK.R.A”

20

cerignola

La Società che si occupa di rifiuti ha collocato in FIS 8 lavoratori-dipendenti. La Vecchia: “Da una parte si dà il benservito a otto lavoratori, dall’altra se ne assumono 8 nuovi”. Il sindacato proclama lo stato di agitazione pronto a ricorrere al Giudice del Lavoro

CERIGNOLA (FG) – La FP Cgil ha proclamato lo stato di agitazione per la violazione della contrattazione collettiva di settore da parte della società TEK.R.A srl”. Ad annunciarlo è Mario La Vecchia, segretario provinciale della FP Cgil Foggia. “Abbiamo appreso della collocazione in FIS di 8 lavoratori dipendenti. Una decisione che l’azienda ha preso in assenza del dovuto e preliminare confronto con le organizzazioni sindacali”, ha spiegato La Vecchia. “Inoltre, abbiamo appreso che l’azienda sta per instaurare 8 rapporti di lavoro con del nuovo personale. Da una parte si collocano in FIS 8 lavoratori, dall’altra si procede a instaurare altrettanti rapporti di lavoro con nuovo personale. E’ una cosa molto grave che integra gli estremi della condotta antisindacale da parte di TEK.R.A, con conseguente nullità di tutti gli atti e contratti posti in essere per effetto di tale condotta”. La TEK.R.A è l’impresa che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il Comune di Cerignola.

La dichiarazione dello stato di agitazione e l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione è scaturito dalle azioni unilaterali intraprese dalla TEKRA srl ed è giunto dopo aver ricevuto mandato a procedere, da parte dei propri iscritti. Alla società, la FP Cgil rimprovera di aver violato il CCNL e la legislazione vigente per aver instaurato rapporti di lavoro con nuovo personale esterno, nonostante la presenza di numerosi lavoratori già assunti in regime di part-time; per aver demansionato unilateralmente alcuni prestatori di lavoro, a fronte di condizioni organizzative immutate stante il regime di affindamento del servizio in modo temporaneo e urgente di durata semestrale e alle medesime condizioni dell’affidante uscente SIA Srl; per aver omesso di iscrivere i lavoratori al Fondo integrativo di assistenza sanitaria FASDA e non aver regolarmente versato il TFR dei lavoratori aderenti al Fondo di previdenza integrativa “PREVIAMBIENTE”. La RSU congiuntamente alla Segreteria Provinciale, dopo aver ricevuto il mandato dai lavoratori del cantiere di Cerignola, comunica lo stato di agitazione ed esperisce il tentativo di conciliazione come previsto dalla normativa vigente 146/90 e s.m.i. e dal Regolamento di settore del 1° marzo 2001, chiedendo un tavolo tecnico in presenza dellaCommissione Straordinaria del Comune di Cerignola, nel più breve tempo possibile.

Alla luce dei comportamenti rilevati, la FP Cgil invita la società a revocare ogni atto lesivo dei diritti dei lavoratori e a cessare immediatamente la propria condotta antisindacale. La FP Cgil, inoltre, sollecita il Comune di Cerignola a verificare immediatamente l’esistenza delle violazioni che abbiamo rappresentato e ad adottare i conseguenti provvedimenti previsti dalla legislazione vigente e dalla disciplina dello specifico affidamento. Se quelle violazioni dovessero permanere, la FP Cgil si vedrà costretta ad adire il competente Giudice del Lavoro”, ha concluso La Vecchia.