Torna a Barletta Autunno Musicale a cura di Cultura e Musica G. Curci ETS

Per l’Autunno Musicale, presso l’Auditorium del Laboratorio Urbano GOS, sei appuntamenti tra talento femminile, grandi interpreti, lirica, innovazione e multimedialità

BARLETTA – Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 torna a Barletta Autunno Musicale, la storica rassegna dell’Associazione Cultura e Musica G. Curci ETS, giunta alla sua 42ª Stagione Musicale.
Sei appuntamenti in programma presso l’Auditorium del Laboratorio Urbano GOS, con un cartellone costruito nel segno della qualità artistica, della varietà dei linguaggi e della capacità di coniugare tradizione e contemporaneità.
La scelta del Laboratorio Urbano GOS, collocato in un’area periferica della città, rappresenta inoltre un valore aggiunto del progetto: portare una proposta culturale di alto profilo fuori dai luoghi più tradizionali del centro significa contribuire alla valorizzazione della periferia, rafforzandone il ruolo come spazio di incontro, partecipazione e crescita culturale e favorendo una fruizione della musica sempre più aperta e diffusa sul territorio.
L’edizione 2026 attraversa infatti territori musicali molto differenti: dalla canzone d’autore alla grande musica classica, dalla lirica al repertorio cameristico, fino alla musica contemporanea, all’elettronica e alle produzioni che integrano voce, immagini, live visuals e video mapping.

Particolare attenzione è riservata anche alla valorizzazione del talento femminile

a partire dall’apertura del 20 settembre con il Chimera Ensemble, formazione tutta al femminile protagonista di “Quello che le donne non dicono”, uno spettacolo che rilegge celebri pagine della canzone italiana e internazionale attraverso arrangiamenti originali e un organico di impronta classica. Il progetto racconta il mondo femminile nelle sue diverse sfumature: forza, fragilità, maternità, amore, dolore, passione e desiderio di affermazione.

Il cartellone prosegue il 27 settembre con uno degli appuntamenti di maggior prestigio della rassegna: “Sonate e Variazioni”, affidato al flautista Giuseppe Nese e a Bruno Canino, uno dei nomi più autorevoli del concertismo pianistico italiano e internazionale. Un programma che attraversa Bach, Mozart, Poulenc, Schubert e Borne, mettendo al centro il dialogo tra flauto e pianoforte.
Il 4 ottobre sarà la volta di “La Belle Époque – Dai salotti francesi all’opera”, con Pietro Doronzo al flauto e Francesco Monopoli al pianoforte. Un viaggio cameristico tra XIX e XX secolo, tra raffinatezza francese, atmosfere evocative, virtuosismo e grandi fantasie operistiche.

La dimensione più innovativa e multimediale della rassegna emerge con forza l’11 ottobre in “Petrichor – Tra gocce, suoni e ombre”

produzione nella quale musica, parola, elettronica, live visuals e video mapping concorrono alla creazione di un’esperienza immersiva. Protagonisti Giovanni Solenne, Simone Cimino, Nicola Monopoli, Simona Dichio e Mariangela Angiolillo, in un percorso ispirato al petricore, il profumo della pioggia sulla terra asciutta, trasformato in metafora di attesa, memoria e rinascita.

Il 18 ottobre spazio alla voce e alla lirica con “Divagazioni fra voce e pianoforte” del Duo FELIX, formato dal soprano Marilena Gaudio e dal pianista Flavio Peconio. Un programma che attraversa Bellini, Puccini, Chopin, Gershwin, Rossini, Tosti e la canzone napoletana, con un’impostazione capace di unire qualità cameristica, eleganza e forte comunicazione con il pubblico.

Gran finale il 25 ottobre con “’900: Colonne sonore, tanghi e klezmer” dell’Ensemble Rogoredo in Musica, con Carmine Mandia, Martina Maffongelli, Nicola Bertolini e Raffaele Bertolini. Un quartetto dall’organico originale – fisarmonica, violino, clarinetto e clarinetto basso – impegnato in un programma che spazia da Piazzolla a Gardel, da Morricone a Rota, da Gershwin alle suggestioni klezmer.

Dichiarazione

«Con questa edizione – sottolinea il direttore artistico Francesco Monopoli abbiamo voluto costruire un cartellone capace di rappresentare più anime della musica. Da una parte i grandi interpreti e il repertorio classico, dall’altra la volontà di aprire sempre più spazio a linguaggi nuovi, alla multimedialità e alla contaminazione tra arti. Allo stesso tempo ci sembrava importante valorizzare il talento femminile, sia nella presenza delle interpreti sia nella scelta di progetti che raccontano sensibilità e prospettive diverse.

Un altro elemento per noi importante è la scelta di proporre questa offerta culturale al Laboratorio Urbano GOS: investire sulla periferia significa riconoscerla come luogo vivo della città, capace di accogliere eventi di qualità e di generare nuove occasioni di incontro. L’obiettivo è offrire al pubblico concerti di alto livello, ma anche esperienze vive, coinvolgenti e capaci di parlare a pubblici differenti».

«Autunno Musicale – aggiunge Monopoli – vuole continuare a essere un luogo di incontro tra la grande tradizione concertistica e il presente. Per questo accanto a nomi prestigiosi troviamo produzioni innovative, accanto alla musica classica la lirica, la canzone d’autore, il tango, il cinema, il klezmer e l’elettronica. La qualità resta il filo conduttore, ma la varietà dei linguaggi e la capacità di portare la musica in spazi che contribuiscono a ridisegnare culturalmente la città sono ciò che rende questa rassegna particolarmente ricca e riconoscibile».
Autunno Musicale 2026 è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Puglia – POC 2021–2027, con il patrocinio del Comune di Barletta.

INFORMAZIONI

Luogo: Auditorium Laboratorio Urbano GOS, Viale Marconi 41 – Barletta
Apertura porte: ore 18.00
Inizio concerti: ore 18.30
Biglietto singolo: € 10 – acquistabile presso il Laboratorio Urbano GOS oppure online su Vivaticket
Abbonamento 6 eventi: € 30 – acquistabile esclusivamente presso il Laboratorio Urbano GOS, previa prenotazione telefonica al 380 345 4431
Info e prenotazioni: 380 345 4431
Sito: www.culturaemusica.it
Vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/venue/auditorium-gos/510735063