Bari, solidarietà: il Covid non ferma il messaggio di fraternità di “Pane in piazza Milano”

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da sinistra raffaele de pasquale e cesare marinoni

BARI – Alla cerimonia per l’insediamento nell’arcidiocesi Bari-Bitonto del nuovo Vescovo Mons. Giuseppe Satriano, il 25 Gennaio 2021, il porporato ha deciso di distribuire ai presenti, circa 450 fedeli, un pane come simbolo beneaugurante dell’unità dei Cristiani nel sacrificio eucaristico.

Il pane sarà offerto da due famosi fornai del capoluogo pugliese, Raffaele De Pasquale e Nicola Guerra, “a nome di tutti gli amici fornai italiani che partecipano a ‘Pane in piazza'”, spiegano De Pasquale e Guerra.

Come si ricorderà, ‘Pane in piazza’ è la manifestazione che si svolge a Milano dal 2018 per iniziativa di Cesare Marinoni, Presidente dell’Associazione Fornai Milano, con i Frati Cappuccini Missionari del capoluogo lombardo, a sostegno del progetto di un panificio industriale nella diocesi di Harar, in Etiopia, mirato a creare lavoro e sostenere i più poveri in quei territori.

In particolare, Nicola Guerra a ‘Pane in piazza’ è il Direttore della panificazione nell’hangar di 400 mq davanti al Duomo, dove per una decina di giorni si sfornano prelibatezze regionali h24 e si distribuiscono a migliaia di visitatori italiani e stranieri: la più grande iniziativa mai vista a Milano per un evento missionario, prima che la pandemia ne comportasse la temporanea sospensione.

I valori di ‘Pane in piazza’ tuttavia, come si vede, non hanno confini nè temporali nè geografici, arrivando ovunque con un gioioso messaggio di amicizia.

I fedeli saranno distribuiti tra la Cattedrale di San Sabino, – racconta Raffaele, che è anche Diacono –, il salone intitolato alla nostra copatrona Madonna della Odegitria e la vicina Chiesetta di San Giacomo, dove tramite maxi schermo, tutti potranno seguire la Santa Messa“.

I panini, le mitiche ‘spaccatelle’, saranno donati in una pratica e sicura confezione. “Fare pane è molto faticoso, impone orari duri e una grande passione per il proprio lavoro – commenta Nicola Guerra –. Per questo crediamo che il pane possa anche rappresentare il valore sacro del lavoro per la realizzazione umana“.

Cesare Marinoni sottolinea: “‘Pane in piazza’ come idea si deve a mio padre Antonio, che nel secolo scorso arrivò a rappresentare la categoria a livello internazionale. Fu lui tra l’altro a portare ‘Pane in piazza’ la prima volta a Bari con Francesco Catalano, allora Presidente panificatori della città e vicepresidente nazionale”. Commenta da Milano Fra Marino, Direttore del Centro Missionario: “Siamo vicini spiritualmente al popolo di Bari e siamo felici che ‘Pane in piazza’, che già ci unisce a tanti fratelli in difficoltà in Etiopia, sia diventato per tutti un simbolo di concreta fraternità“.

Centro Missionario Frati Cappuccini di Milano
L’Ordine religioso dei Frati Cappuccini opera da oltre 450 anni secondo la Regola di San Francesco: “…vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l’esempio del Signore nostro Gesù Cristo”. I Frati sono al servizio in particolare dei più poveri e bisognosi, riconoscendo che in loro si incarna la figura di Cristo, e trasformano la donazione di sé completa e gratuita in un mezzo privilegiato per la diffusione della pace e dell’amore tra gli uomini. Accoglienza e laboriosa generosità sono lo stile di vita dei conventi. Il Centro Missionario di Piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano si occupa del sostegno alle missioni e coordina l’attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che conta attualmente oltre un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India. I Frati italiani missionari sono circa 20 e gli altri sono originari dei Paesi di missione. Dove passano i Frati Cappuccini Missionari nascono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro, etc., dove sono accolti famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso. E la vita ritrova la speranza.