Vaccinazioni, Amati: “Impennata delle somministrazioni. In ospedale maggioranza no-vax, perciò utile divieto circolazione”

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BARI – “L’utilità del divieto di circolazione dei no-vax è relativo alla loro stessa protezione, alla maggiore tutela dei vaccinati con cui entrano in contatto e degli operatori sanitari costretti a curarli in caso di contagio. I no-vax sono infatti ‘fabbriche’ di varianti più aggressive del virus, che riducono la probabilità di protezione dei vaccinati, compresi gli operatori sanitari che in queste ore sono chiamati a curare i pazienti in grande maggioranza no-vax.

Inoltre, la nuova variante Delta plus è più veloce, più infettiva e può sfuggire ai test antigenici. E sono proprio i falsi negativi a provocare nuovi focolai. Lo dicono gli esperti che ragionano e indicano scelte sulla base della prova scientifica. I vaccini restano dunque l’unica arma contro il Coronavirus. Ieri molti hub della Puglia hanno registrato il pienone di accessi e mi pare di poter dire che sia stato avviato un nuovo corso”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:13 del 23 novembre 2021.

Nella giornata di ieri, 22 novembre, sono state somministrate 15.030 dosi. Più 14.787 dosi rispetto al 21 novembre, più 10.532 dosi rispetto al 20 novembre e più 1.165 dosi rispetto al 19 novembre.

Le 15.030 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 1.223 addizionali, 9.678 richiami, 1.258 prime dosi, 2.809 seconde dosi e 62 a persone con pregressa infezione.

Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 23.019, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 132.622.

Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 178.786, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 127.020.

I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 201.805 su un totale di 461.447, pari al 43,73 per cento. Ne restano da vaccinare 259.642.

Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciottesimo posto con lo 0,59 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, sedicesima nella fascia 20-29, quindicesima nella fascia 30-39, quindicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, tredicesima nella fascia dai 90 anni in su.

Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al sedicesimo posto con il 4,55 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, undicesima in quella 60-69 anni, tredicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.

La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,24 per cento, anche la seconda l’81,62 per cento.

Sono invece 479.542 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 703.284 vaccini.

Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,5 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 17 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 149 su 2745 posti letto disponibili”.