Eventi Puglia

Taras Teatro Festival, domani Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller in “Omero, Iliade”

Domenica 20 settembre  al TaTÀ di Taranto, per il Taras Teatro Festival, Anna Ferruzzo e Massimo Wertmüller propongono una lettura di coppia dell’”Iliade” di Baricco

TARANTO – Il mito torna a parlare al presente con il Taras Teatro Festival diretto da Massimo Cimaglia, progetto quest’anno dedicato al tema della libertà che reinterpreta il patrimonio mitologico attraverso linguaggi e sensibilità contemporanei. Organizzato da Terra Magica in collaborazione con la compagnia Crest, domenica 20 settembre, alle ore 19, nell’auditorium TaTÀ di Taranto è in programma “Omero, Iliade”, spettacolo tratto dalla riscrittura di Alessandro Baricco, con Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo, produzione Centro Teatrale Meridionale.

Un incontro tra parola, memoria e teatro d’attore per attraversare una delle storie fondative della cultura occidentale e riscoprirne l’umanità più profonda. Nella scrittura di Baricco l’“Iliade” si spoglia delle ridondanze e delle convenzioni del racconto epico per avvicinarsi alla sensibilità dello spettatore contemporaneo. Il fascino dell’antico resta intatto, ma la narrazione assume un ritmo più diretto, fluido, incalzante, capace di trasformare la grande guerra di Troia in una vicenda intima e universale.

Sei personaggi prendono voce e raccontano la propria storia. Tre uomini – Demodoco, Antiloco e Priamo – e tre donne – Criseide, Elena e Andromaca – diventano i custodi di un racconto fatto di passioni, desideri, perdita e paura. Gli dèi restano sullo sfondo: al centro della scena ci sono gli esseri umani, con le loro fragilità e il loro coraggio, le loro contraddizioni e il loro bisogno di sopravvivere. Ed è attraverso la loro soggettiva che l’“Iliade” rivela un volto inatteso: quello di un testo che, pur narrando la guerra, custodisce una profonda aspirazione alla pace.

A dare corpo a questa narrazione sono due interpreti di grande esperienza e sensibilità scenica, coppia nell’arte e nella vita. Massimo Wertmüller, attore e doppiatore, ha costruito una lunga carriera tra teatro, cinema, televisione e radio. Formatosi al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti, ha lavorato con importanti registi italiani, da Ettore Scola a Luigi Magni, da Sergio Corbucci a Lina Wertmüller, sua zia. L’esperienza maturata nel teatro di parola e la capacità di attraversare registri differenti incontrano qui la complessità dei personaggi omerici, restituendone la forza narrativa e il respiro umano.

Accanto a lui, Anna Ferruzzo, attrice tarantina, che torna nella città natale in un appuntamento dal particolare valore personale e artistico. Le sue prime esperienze teatrali maturano, infatti, proprio con la compagnia Crest, con la quale collabora diretta dai registi Mauro Maggioni e Davide Iodice. Da allora, un percorso tra palcoscenico, cinema e televisione. Nel suo percorso sul set figurano “Il miracolo” di Edoardo Winspeare, che segna una delle tappe iniziali della sua esperienza cinematografica, e “Saimir” di Francesco Munzi, dramma dedicato al tema dell’immigrazione. Nel 2009 arriva la partecipazione a “Cado dalle nubi”, commedia con Checco Zalone che la avvicina al grande pubblico.

Il sodalizio con Francesco Munzi prosegue con “Anime nere”, film ambientato nel mondo della ’ndrangheta, mentre nel 2017 Ferruzzo prende parte a Il padre d’Italia di Fabio Mollo, interpretazione che le vale una candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice non protagonista.

Negli anni successivi, l’attrice continua a frequentare produzioni di rilievo, tra cui “Una questione privata” dei fratelli Taviani e “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius. Nel 2023 è nel cast di “Palazzina Laf”, opera prima di Michele Riondino ambientata nella Taranto dell’Ilva, e nel 2024 partecipa a Dieci minuti di Maria Sole Tognazzi.

Il ritorno a Taranto insieme al marito e compagno di scena Massimo Wertmüller assume così il significato di un ideale ricongiungimento con le proprie radici teatrali. Un ritorno che si inserisce naturalmente nella vocazione del Taras Teatro Festival: fare del mito un luogo vivo, capace di interrogare il presente e di restituire alla comunità il valore della memoria, dell’identità e dell’incontro.

Botteghino del TaTÀ (ore 10-13/15-18). Biglietti in vendita anche sul circuito Vivaticket.

Taras Teatro Festival è realizzato grazie al sostegno del MIC, attraverso il FNSV, dalla Regione Puglia (con risorse del Fondo di rotazione POC 2021–2027), dal Comune di Taranto e dagli sponsor privati Fondazione Taranto25, ITSmobilità Academy, BCC Banca di Bari e Taranto, Erredi consulenze assicurative, EDTS (European Digital Theatre Studio), CONFAPI di Taranto. Inoltre, si ringrazia il mecenate Banca Patrimoni Sella (ArtBonus), Il festival gode dei patrocini dell’Università degli Studi di Bari, del MArTA museo archeologico nazionale di Taranto, della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, della Fondazione INDA, e dell’ISAMG (istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia)
Redazione Puglianews24
Condividi
Pubblicato da
Redazione Puglianews24

L'Opinionista © since 2008 - PugliaNews24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio notizie - Privacy - Cookie Policy - Facebook - X