
A presentare la l’iniziativa, promossa con la collaborazione della Polizia Locale di Bari, sono stati l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione Civile Carla Palone e il comandante della Polizia Locale di Bari Michele Palumbo, alla presenza della vicesindaca Giovanna Iacovone, di rappresentanti della giunta, presidenti di Municipio, Polizia stradale, sindacati e alunni e alunne dell’istituito comprensivo Umberto I San Nicola.
La campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” è promossa dal Centro Antartide di Bologna, insieme ai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, con la collaborazione di numerosi Comuni italiani, tra cui il Comune e la Polizia Locale di Bari. Il tema dell’edizione 2026, “Oltre le barriere”, invita tutti considerare l’accessibilità nella sua globalità e complessità (fisica, sensoriale, cognitiva, digitale, culturale e sociale): ispirandosi a “Le città invisibili” di Italo Calvino (richiamate nell’illustrazione dei materiali della campagna, a cura di Carlo Stanga), l’appello è a fare in modo che le nostre città siano tante città insieme, per tutte e tutti.
Quest’anno, a partire dal mese di aprile, il sito e i social di “Siamo tutti pedoni” sono animati con contenuti di approfondimento sul tema del superamento delle barriere e dell’accessibilità globale, a partire dalla sua definizione, le sue dimensioni, consigli pratici, vignette e citazioni de “Le città invisibili”, con l’idea di coinvolgere cittadini e cittadine, associazioni, enti locali e progettisti in un confronto nazionale e locale.
“Il Comune e la Polizia Locale di Bari aderiscono anche quest’anno alla campagna promossa dal Centro Antartide che, per il suo valore, raccoglie patrocini istituzionali in tutta Italia – ha spiegato l’assessora Palone -. Per la sua quattordicesima edizione, si focalizza l’attenzione non solo sulla necessità di tutelare gli utenti più vulnerabili della strada, ma anche sull’importanza di riflettere, insieme, sul tema dell’accessibilità globale delle nostre città, in termini di abbattimento di tutte le barriere, fisiche, culturali e sociali. In tal senso, la nostra azione non può che partire dalle scuole, i primi presìdi di rispetto di regole e legalità. I bambini e le bambine sono i nostri primi interlocutori per parlare di sicurezza stradale, Codice della strada, lotta all’inquinamento, abbattimento delle barriere. E, oggi, tutela dei pedoni”.
“L’obiettivo è, in sinergia con scuole e sindacati dei pensionati, portare all’attenzione delle fasce di utenti della strada più fragili, i bambini e gli anziani, il rispetto delle regole e delle attenzioni che occorre mantenere sempre alte – ha sottolineato il comandante Palumbo – . Fin dalla più tenera età, è importante fare comprendere, per esempio, come si attraversa la strada, come utilizzare le infrastrutture stradali, quali sono le indicazioni fornite dalla segnaletica, come si usano i marciapiedi, quali i pericoli legati all’uso degli auricolari. Intento della campagna è, inoltre, sostenere nelle nostre città la cultura delle cosiddette “Zone 30”, in cui si abbatte la velocità dei veicoli, a tutela degli utenti vulnerabili”.
LA CAMPAGNA “SIAMO TUTTI PEDONI”
Da anni la campagna “Siamo tutti pedoni” svolge un’azione di sensibilizzazione, formazione e informazione per la tutela degli utenti vulnerabili della strada, con particolare attenzione agli over65. Negli ultimi anni ha ampliato il suo orizzonte e il suo campo di azione anche ai temi della vivibilità, accessibilità e rigenerazione urbane.
Il tema della sicurezza dei pedoni richiama tutti a un nuovo impegno, che passa anche dalla limitazione della velocità degli automezzi in area urbana, come previsto, per esempio, nelle cosiddette “Città30”.
I promotori di “Siamo tutti pedoni” partecipano, inoltre, al Tavolo di lavoro tecnico ESPERTOver65, istituito presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, che punta a sviluppare un progetto interdisciplinare di educazione stradale permanente rivolto in particolare alla popolazione anziana e promuovere la mobilità sostenibile.
L’accessibilità non è solo fisica, ma è anche sensoriale, cognitiva, digitale, culturale e sociale: la quattordicesima edizione della campagna nazionale, dunque, mette al centro il tema dell’accessibilità “globale” delle città, con lo sguardo alla vivibilità, alle relazioni e al target sempre più centrale degli anziani fragili.
Dall’inizio del 2026 sono già 108 i pedoni morti in Italia (fonte ASAPS): il numero è in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 e, come accade da anni, oltre la metà delle vittime ha più di 65 anni. Nella città di Bari, nel corso del 2025 sono stati rilevati 4230 incidenti stradali, dei quali 30 con prognosi riservata e 10 decessi: nei primi mesi del 2026 i dati sono in linea con quelli dell’anno precedente.
Un’insicurezza che negli anziani ha effetti anche sulle possibilità di socialità: secondo un’indagine del 2020, nelle regioni settentrionali il 36% degli over 74 dichiara di aver necessità di aiuto per uscire di casa, un dato che sale a quasi il 55% per il sud Italia. Chi dichiara – oltre il 50% – di non avere bisogno di aiuto per uscire, spesso nasconde un “naturale” adattamento alla riduzione della propria vita sociale.
La campagna, dunque, promuove non solo l’abbattimento delle barriere fisiche, ma di tutti quegli ostacoli e impedimenti che ci limitano dal punto di vista sensoriale, culturale, digitale e sociale. “Siamo tutti pedoni” raccoglie l’adesione di centinaia di amministrazioni locali, aziende sanitarie e associazioni, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’ANCI. La giornata conclusiva della campagna nazionale è prevista a fine maggio 2026.










