Sanità, Bellomo (Lega) scrive all’assessore Lopalco

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puglia (cartina con puntini)

“Carenze nella distribuzione del vaccino antinfluenzale. Strutture verifichino anche la presenza di dosi inutilizzate”

BARI – “Verificare sin da subito le eventuali eccedenze di dosi inutilizzate di vaccino antinfluenzale e indicare i criteri di distribuzione, alla luce delle numerose segnalazioni dei medici di base, alcuni totalmente sprovvisti del farmaco“.

È l’invito del consigliere della Lega alla Regione Puglia, Davide Bellomo, in una lettera inviata all’assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco.

L’obiettivo – spiega Bellomo – è conoscere, con puntualità, lo stato sulla campagna vaccinale antinfluenzale considerando che, in base a diverse segnalazioni che mi giungono in queste ore, alcuni studi medici della provincia di Bari hanno ricevuto più quantitativi mentre ad altri non è stata garantita nemmeno la copertura base sulla richiesta effettuata. Una discrepanza che genera inevitabili disagi per medici e pazienti e ritardi nella somministrazione, in una fase in cui occorre in tutti i modi garantire adeguata copertura sanitaria alla popolazione.

Inoltre – sottolinea il consigliere regionale – mi segnalano la giacenza nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti di dosi inutilizzate a seguito della conclusione della campagna vaccinale del 12 novembre scorso e che nonostante le numerose richieste, indirizzate dai medici di base al dott. Domenico Lagravinese capo del Dipartimento di prevenzione Asl, di poter utilizzare tali dosi, tali richieste ad oggi risultano ancora inevase“.

Interrogativi – sottolinea Bellomo – ai quali occorre dare una risposta rapida e che contraddicono quanto dichiarato il 18 ottobre scorso a mezzo stampa dal capo regionale del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, sull’assenza di criticità connessa alla carenza o indisponibilità di dosi di vaccino antinfluenzale nella Regione Puglia. Per tutte queste ragioni – conclude l’esponente regionale della Lega – occorre un monitoraggio della situazione per avviare una distribuzione di dosi che tenga conto delle necessità e delle richieste presentate dai medici di base“.