“Danzare la terra”, la residenza di Tarantarte a Corsano

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Dal 3 all’8 agosto previsti stage dedicati allo studio delle danze rituali del Sud Italia

CORSANO – Da mercoledì 3 a lunedì 8 agosto a Corsano la compagnia Tarantarte propone la ventunesima edizione di “Danzare la terra”. Diretto da Maristella Martella, il laboratorio residenziale proporrà nel Lug Centro Culturale Ex Macello cinque giorni di stage dedicati allo studio delle danze rituali del Sud Italia con le insegnanti della Scuola Tarantarte e altri ospiti. Il programma ospiterà il Laboratorio di Pizzica Pizzica e Tarantelle con Manuela Rorro e la musica dal vivo di Luca Buccarella (3 e 4 agosto dalle 10:30 alle 13), il Laboratorio di approfondimento sulla Pizzica Pizzica con Silvia De Ronzo (3 agosto dalle 16 alle 19), Taranta Atelier – Laboratorio Coreografico con Maristella Martella e Compagnia Tarantarte (5/6/7 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19). Novità di quest’anno due laboratori rispettivamente per sole donne e per soli uomini: quello di canto “Coro a Coro” con Rachele Andrioli (giovedì 4 agosto dalle 16 alle 19) e il laboratorio di danza scherma con Davide Monaco (giovedì 4 agosto dalle 16 alle 18). Lunedì 8 agosto (ore 21:30 – ingresso gratuito) nell’Anfiteatro comunale, Danzare la terra si concluderà con lo spettacolo finale della residenza, curato ed interpretato dalla Compagnia Tarantarte e dai partecipanti ai laboratori. A seguire una performance a cura di Davide Monaco e il concerto di Rachele Andrioli e “Coro a Coro”, un laboratorio di canto d’insieme in continua evoluzione per donne che amano cantare. Nel concerto si attraversano musiche popolari e d’autore dal mondo, si scoprono il fascino della polifonia e la forza terapeutica del canto.

La residenza è un’occasione di interazione e valorizzazione della cultura locale, un’esperienza umana e artistica che vede gli operatori rapportarsi con le strutture del territorio e i partecipanti a contatto con i luoghi e la gente che li abita. L’interazione con la comunità del territorio ha l’intento di conoscerne abitudini odierne e usi antichi, creando così occasioni di scambio e confronto sulle usanze locali. Il passato che va ricordato e il presente che va partecipato.

“Quest’anno Tarantarte sceglie di portare la danza in paese, nelle campagne e nell’anfiteatro comunale di Corsano attivando un’interazione tra luogo, performance e pubblico e realizzarne un video”, sottolinea Maristella Martella. “La danza in esterna racconta di un ritorno all’Uomo in natura in maniera paritaria, fusionale, è imitazione della forma ideale della realtà per cui l’operare dell’artista diventa simile all’operare della natura (Aristotele). La danza site-specific porta a fare un’esperienza nuova dello spazio naturale e architettonico, trasformandolo, contraddicendo le convenzioni che ne regolano l’uso per esplorare modi alternativi di abitarlo. Il luogo condiziona la danza e la cambia profondamente. Dal radicamento della danza popolare si sperimenterà attraverso lo spazio la nostra potenzialità creativa”.