Operazione anti caporalato nel brindisino

manifestazione uila puglia

La Uila: “Un plauso alle forze dell’ordine, ma lo snodo è l’intermediazione del lavoro”

BRINDISI – “Sul fronte caporalato un plauso va fatto al grande lavoro delle forze dell’ordine che stanno svolgendo in tutto il territorio pugliese. Una grande azione repressiva che si esplica attraverso le attività poste in essere dalle task force: solo nel brindisino sono state verificate 46 attività e 202 lavoratori, operazioni che hanno portato a 15 denunce e 3 arresti per il reato di caporalato“. Così il Segretario Generale Uila Puglia, Pietro Buongiorno ha commentato i risultati delle attività della task force anti-caporalato in provincia di Brindisi.

La legge 199, sul piano dell’azione repressiva, funziona – continua Buongiorno- ma siamo sempre più convinti che accanto ad una ‘politica di presidio’, per contrastare il fenomeno, serva una pianificazione strategica ed integrata. Il fenomeno può essere debellato solo se si mette in campo una rete virtuosa tra attori che lavorino in sinergia nella piena condivisione sia di obiettivi che di strumenti ed azioni: bisogna offrire soluzioni efficaci per l’intermediazione del lavoro e per il trasporto, andando a perseguire le aziende che continuano a rivolgersi ai caporali. Serve slancio per creare i presupposti per una strategia condivisa sia a livello macro che a livello micro, e che trovi applicazione nell’attivazione delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità. La Rete, lavorando per una gestione del mercato del lavoro trasparente, può servire per prevenire e combattere lo sfruttamento del lavoro, isolando e depotenziando la figura del caporale. Lo snodo centrale di un fenomeno così complesso – conclude il Segretario Generale Uila Puglia – passa dal matching tra domanda e offerta“.