Il concerto, dal titolo «Genio e dialogo nel Barocco europeo. Un viaggio musicale tra la polemica di Raguenet e il virtuosismo del Trio», propone un percorso attraverso tre grandi tradizioni musicali dell’epoca: tedesca, francese e italiana.
e prosegue con pagine di Georg Friedrich Händel (1685-1759), tra cui la Sonata in re maggiore per oboe e basso continuo e la Sonata in fa maggiore per oboe e basso continuo. Sarà poi la volta del Trio in Mi bemolle maggiore per oboe, clavicembalo obbligato e basso continuo di Georg Philipp Telemann (1681-1767), della Sonata II per fagotto e cembalo da “Les délices de la solitude” di Michel Corrette (1707-1795) e del Trio in Do minore per oboe, fagotto e basso continuo di Giovanni Benedetto Platti (1700-1762).
Il filo conduttore della serata prende spunto dalla celebre disputa estetica del 1702 tra il critico francese François Raguenet e i sostenitori della tradizione musicale francese. Raguenet indicò nell’Italia il nuovo centro del «genio musicale», dando vita a un confronto che coinvolse tutta l’Europa e che ancora oggi racconta la ricchezza e la varietà del Barocco.
Attraverso il particolare intreccio sonoro di oboe, fagotto e clavicembalo, il Trio Andrea Palladio accompagnerà il pubblico in un viaggio tra stili e culture diverse. La musica tedesca sarà rappresentata dall’equilibrio tra struttura e fantasia di Pepusch, Händel e Telemann; quella francese dall’eleganza e dalla leggerezza di Corrette; quella italiana dall’intensità espressiva e dalla forza melodica di Platti, autore che incarna pienamente quel carattere appassionato che Raguenet aveva celebrato.
Info 335.1477513 – Biglietti su www.apuliantiqua.events.
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