Manovra: Cia, direzione giusta. Nessun aggravio fiscale per agricoltori

Bene misure per donne e giovani. Ora più risorse su cimice asiatica, avanti su semplificazione burocratica

BARI – Nella manovra di governo c’è un’apertura positiva al settore agricolo e alle sue esigenze, sia dal punto di vista fiscale che sul fronte delle emergenze in atto. Anche se resta ancora da fare per ridare al comparto la centralità che merita, la legge di bilancio 2020-2022 si muove nella direzione giusta. Così Cia-Agricoltori Italiani in merito all’incontro al Mipaaf con la ministra Teresa Bellanova sulla manovra, che destina 600 milioni di euro all’agricoltura. Presente, per Cia, Cristiano Fini della Giunta nazionale.

In particolare, è importantissimo l’azzeramento dell’Irpef agricolo, che vuol dire nessun nuovo aggravio fiscale per gli agricoltori, stretti già tra alti costi di produzione e redditi inadeguati.

Molto bene anche le misure a sostegno delle imprenditrici, con il bonus donna in campo per erogare i mutui a tasso zero, e quelle destinate agli under 40, per cui sarà lo Stata a pagare i contributi ai giovani che aprono una nuova attività -osserva Cia-. Quanto all’emergenza cimice asiatica, gli 80 milioni di euro per aiutare le aziende colpite sono una prima risposta essenziale, anche se servirà un sostegno finanziario aggiuntivo, così come dotare delle risorse necessarie la ricerca chiamata a contenere l’avanzata dell’insetto che ha già travolto l’agricoltura del Nord.

Il passo successivo, ora, è di agire sulla semplificazione burocratica -conclude Cia- e di intervenire in maniera strutturale per la riduzione dei costi di produzione, agendo sulla riduzione del cuneo fiscale e sul costo del lavoro.