Lopalco: “Dall’8 dicembre stop al calo dei casi di Covid in Puglia, colpa del rilassamento”

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BARI – “La curva” epidemica in Puglia “nella sua prima parte, è da manuale: un’ascesa rapida, un picco evidente ed una discesa altrettanto rapida visibile nei primi giorni di dicembre. E poi, il gradino. Cioè la discesa si interrompe per raggiungere un nuovo plateau. Non credo sia sbagliato pensare che la causa di questa interruzione sia stato il senso di rilassamento che ha preso un po’ tutti (in tutta Italia) a partire dal ponte dell’8 dicembre”. Lo scrive su facebook l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, mostrando un grafico in cui si nota come dall’8 dicembre in poi la curva epidemica del Covid-19, dopo una discesa di casi, si sia bloccata e abbia ripreso una lenta e piccola risalita.

“Abbassare la guardia in piena ondata pandemica – avverte Lopalco – genera questi fenomeni. Siamo in pieno inverno, i virus respiratori hanno terreno facile. Bastano pochissimi giorni e la circolazione riprende forza. Ve lo chiedo con il cuore in mano, in questi giorni di feste, attenti al gradino”. Lopalco ha poi annunciato che “abbiamo individuato il primo caso pugliese Covid con un ceppo che presenta la cosiddetta variante inglese. Il risultato di questo lavoro è il frutto di una collaborazione tra i servizi territoriali, laboratorio del Policlinico di Bari centro di riferimento regionale e l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata”.

Il caso pugliese di positività al Covid della variante della Gran Bretagna riguarda una persona rientrata a Bari lo scorso 19 dicembre da Londra. “Il tampone – spiega Lopalco – è stato prelevato da una pugliese di rientro dal Regno Unito il 19 dicembre scorso. La cosiddetta variante inglese desta la nostra attenzione dal punto di vista scientifico, ma allo stato non deve destare preoccupazione nei cittadini, perché è necessario prima verificare se sia effettivamente più contagiosa o meno rispetto alle varianti già in circolazione”.

“Il sistema di sorveglianza che noi abbiamo messo in atto – rileva – si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi. La sorveglianza molecolare è sempre utile ad analizzare le dinamiche di diffusione del virus. In Puglia, ad esempio, a partire dalla fine dell’estate il ceppo spagnolo è stato quello predominante, introdotto in regione dai turisti pugliesi di rientro dalla Spagna”.