“I re dell’Africa” di Giuseppe Resta, la presentazione a Galatina

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GALATINA – Domenica 29 Maggio 2022, alle ore 19.30, l’ Associazione Culturale Levèra (affiliata ARCI) di Noha, Galatina ospita Giuseppe Resta, voce indagatrice e coraggiosa nel panorama letterario italiano, per presentare il suo ultimo libro, “I re dell’Africa” (Edizioni I Libri di Icaro).

Chi è senza peccato? È la domanda che ci si pone leggendo I re dell’Africa, romanzo corale, incrocio di vicende che si intersecano tra allegri criminali e spietati affaristi. Singole storie connesse di tanti protagonisti, raccontate da un narratore speciale, il Vento, testimone di un circolo vizioso che si sviluppa tra commedia sociale e noir.

La presentazione si svolge presso la sede dell’Associazione Culturale Levèra (affiliata ARCI), in via Bellini 24 a Noha, Galatina (LE), alle ore 19:30.

Dialogherà con l’autore il Prof. Dino Palumbo.

Alla presentazione, seguirà un piccolo aperitivo.

Per ulteriori informazioni e/o prenotazioni telefonare a: 38942505571

“I re dell’Africa”: Chi è senza peccato? È la domanda che ci si pone leggendo I re dell’Africa, romanzo corale, incrocio di vicende che si intersecano tra allegri criminali e spietati affaristi. Singole storie connesse di tanti protagonisti, raccontate da un narratore speciale, il Vento, testimone di un circolo vizioso che si sviluppa tra commedia sociale e noir.
Nello scenario di una terra del Sud Italia, l’incanto naturale abbaglia, distogliendo dalla realtà. Le meticce stratificazioni di arti e culture pregiate nascondono un male sporco e oscuro che scorre torbido su e dentro le contrade martoriate dallo sfruttamento. L’antica cultura contadina della misura e del rispetto ha abdicato a un illimitato cinismo; lasciando dilagare la corruzione, il malaffare e l’inquinamento, ambientale e sociale, in un groviglio di illegalità diffusa.
In questo romanzo, così come poi succede nella vita di ogni giorno, corrotti e corruttori non sembrano essere in grado di rendersi conto delle dannose conseguenze del loro agire scellerato. Questa indifferenza al male non li rende meno colpevoli e l’essere privi di senso di colpa si riverbererà soprattutto sui più indifesi.
Due mondi, quello degli ultimi e quello della classe dirigente, nonostante all’apparenza distanti, si mescolano nell’illegalità diffusa, in un teatrale circolo vizioso che spazia dal sottoproletariato alla politica fino ad arrivare all’imprenditoria: uno contagiato dall’altro, nella ricerca di guadagni facili senza scrupoli morali. Chi per bisogno, chi per avidità, ma tutti senza senso di responsabilità.
La speranza si fa strada unicamente nella residua forza giovane e disincantata, che si ribella e si oppone, coadiuvata da una Nemesi che, spietata e assassina, non tarda a manifestarsi, riequilibrando e riportando tutto su nuove strade di giustizia.

Giuseppe Resta (Galatone, 1957): Architetto con qualificata esperienza nell’edilizia di qualità e nel restauro, si è sempre battuto per la difesa e la valorizzazione del territorio. Ha collaborato con il sito di storia medievale dell’Università di Bari e con varie testate giornalistiche. È cofondatore della rivista culturale A Levante.
Nel 2003 ha pubblicato un libro sulla storia dell’architettura del Palazzo Marchesale di Galatone. Nel 2012 ha presentato la raccolta di racconti Scirocchi Barocchi e nel 2018 il romanzo Quel millenovecento69 (I Libri di Icaro). Negli ultimi vent’anni ha redatto diverse guide sulla sua terra e ha dato il suo contributo per la stesura di saggi e racconti in numerose opere collettive e in alcune rappresentazioni teatrali.