Lecce, auto sempre più vecchie in città: ecco alcuni suggerimenti per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera

Le dichiarazioni di Mignone

logo comune LecceLECCE – In occasione della Settimana Europea della Mobilità, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce ha ritenuto opportuno prendere in esame un’indagine sul parco veicolare della provincia di Lecce e della città capoluogo, al fine di avere un quadro analitico e dettagliato sui mezzi di trasporto in circolazione.

Dall’indagine, condotta da Davide Stasi, risulta che i veicoli sono sempre più vecchi a Lecce e provincia, quindi meno sicuri e fortemente inquinanti. Lungo le strade del Salento circolano oltre 640mila veicoli. I residenti della provincia di Lecce posseggono, per la precisione, ben 644.616 mezzi, tra auto, motocicli, camion, trattori e non solo. Quasi tutti alimentati a benzina o gasolio; pochissimi quelli che si muovono a trazione «verde» (gpl, metano, ibridi). Oltre ai mezzi di proprietà dei leccesi, ce ne sono tanti altri che, quotidianamente, entrano in città per ragioni di lavoro e di studio. L’età media di questi veicoli supera i dieci anni e ne consegue che le direttive europee, in materia di emissioni di anidride carbonica, sono poco rispettate in città quanto in provincia.

«L’automobile – dichiara l’assessore all’Ambiente Carlo Mignone – é un mezzo di trasporto a cui sembra sempre più difficile rinunciare. Bisogna tenere conto, però, delle conseguenze sulla qualità dell’aria che respiriamo e sugli effetti alla nostra salute. Le auto, i bus, i camion, infatti, restano tra le principali cause dell’inquinamento atmosferico. I loro motori emettono gas di scarico nocivi, originati dalla combustione dei derivati del petrolio come benzina e gasolio, liberando nell’atmosfera monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOX), idrocarburi incombusti (HC), ossidi di zolfo (anidride solforosa, SO2), ozono (O2), piombo (Pb), particolato e nerofumo».

Per ridurre le emissioni in atmosfera, la Comunità europea ha emanato una serie di direttive, stabilendo limiti sempre più stringenti per le case costruttrici che devono attenersi alle cosiddette “norme euro”, suddivise in sei classi, dalle più inquinanti per i sistemi di scarico più vecchi (Euro1, Euro2, Euro3 per le auto non più in produzione) a quella meno per i sistemi di scarico di ultima generazione (Euro4, Euro5 per le auto di recente produzione, Euro6 per i modelli prodotti dal 2014).

«Sappiamo bene – sottolinea Mignone – che sono troppe le auto che congestionano la viabilità nella città di Lecce, determinando, oltre all’incremento dell’inquinamento atmosferico, anche un’alta rumorosità e la sempre più difficile vivibilità nelle aree residenziali. Fermo restando che dallo studio risulta che sono ancora poche le auto “a trazione verde” e molte quelle fortemente inquinanti, ecco una serie di suggerimenti e consigli pratici per limitare le emissioni di anidride carbonica, nonché per risparmiare carburante: limitare la velocità e cambiare le marce non oltre i 2.500 giri del motore; non eccedere nel carico trasportato; non usare per molto tempo marce basse; evitare brusche accelerate; evitare di collocare i bagagli sul tetto del veicolo; ridurre l’uso del climatizzatore ove possibile; mantenere una sufficiente e regolare pressione dei pneumatici; spegnere il motore in caso di arresto della marcia per motivi di traffico o ai passaggi a livello; curare la manutenzione del sistema di alimentazione e di scarico; usare il ricircolo automatico dell’aria, onde evitare di far entrare nell’abitacolo l’aria inquinata, soprattutto in galleria o quando il traffico è congestionato».