“Rilancio solo a parole. Dopo i riti della Settimana Santa tornerà l’oblio”

“Il gap esistente tra la realtà e l’agognata normalità è giorno dopo giorno più ampio. Lo sforzo per colmarlo dovrebbe coinvolgere tutti, lo Stato, la Regione, le autorità locali – prosegue Labriola –. Ma Taranto rimane sempre e solo sinonimo di Ilva, di un’azienda che alimenta speranze e malattie. I nodi del capoluogo ionico si chiamano inquinamento industriale, degrado, mancanza di sicurezza, abusivismo commerciale, criminalità, immigrazione fuori controllo, solo per citarne alcuni. Temi sui quali è sino ad oggi mancato un approccio serio e fattivo. Urge invertire la marcia”.










