“Nel ballottaggio ci sia confronto vero su programmi e futuro”

“I nodi da affrontare, dopo anni di infruttuosa gestione da parte del sindaco Stefano e dopo decenni di mancata programmazione, sono oltremodo noti: le emergenze ambiente, salute e lavoro, legate in gran parte all’Ilva, la criminalità, che vede un preoccupante aumento, l’abusivismo commerciale, il degrado del territorio. Il prossimo primo cittadino dovrà essere sprone nei confronti della Regione e del governo nazionale, chiamando l’una e l’altro ad assumersi le proprie responsabilità. Taranto deve cambiare marcia, uscire dalla palude. Servono quelle scelte di coraggio e buon senso sino ad oggi venute meno”.










