La barese Loreta Minutilli presenta il suo libro di esordio “Elena di Sparta” a Voci a Palazzo

loreta minutilli (in bianco e nero)

Venerdì 26 luglio, h. 20.45, Palazzo Venturi, Sovere (BG)

BARI – La barese Loreta Minutilli sarà protagonista del secondo appuntamento di Voci a Palazzo, la rassegna culturale che aprirà al pubblico le porte delle più rinomate dimore storiche del comune di Sovere. Venerdì 26 luglio l’autrice Loreta Minutilli sarà ospite della splendida cornice di Palazzo Venturi. Per l’occasione, Loreta Minutilli presenterà il suo ultimo libro Elena di Sparta (Baldini+Castoldi) in un dialogo con la storyteller Sandra Simonetti.

Autrice giovanissima, Loreta Minutilli è nata nel 1995 in provincia di Bari, dove ha conseguito la laurea triennale in Fisica. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta è il suo potente esordio, libro epico e contemporaneo che si è classificato come uno dei nove finalisti della XXXI Edizione del Premio Calvino. Alla scrittura affianca la passione per l’Astrofisica, che studia a Bologna.

«Se la bellezza era davvero potere, perché non potevo far nulla senza consultare qualcuno che fosse sopra di me? Non riuscii tuttavia a maledire la mia bellezza. Non lo feci mai. Mi piaceva essere bella e non mi biasimo per questo. Qualsiasi ragazza al mondo, allora come oggi, avrebbe venduto la propria anima pur di essere me».

Elena di Sparta, la più bella del mondo, rivendica il diritto di tutte le donne di esprimersi non rimanendo imprigionate nel proprio corpo.

Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l’unico modo per dimostrare a tutti l’esistenza di Elena di Sparta, l’unico modo che aveva di essere ascoltata.

«Racconta, allora», le dice Menelao.

Ed Elena comincia a raccontare.

Fin da piccola l’idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.

A ospitare il secondo appuntamento di Voci a Palazzo è Palazzo Venturi, una delle prestigiose dimore storiche di Sovere. La sua storia vede il succedersi di diverse famiglie, dai Bonasoli che lo costruirono nel 1616 all’ultimo proprietario, l’ingegner Giovanni Venturi che lo acquistò nel 1887. Intorno al XVIII secolo all’interno dell’edificio venne realizzata, dalla famiglia Bottaini, una fabbrica di ceramica in cui vennero modellati vasi e oggetti di pregiata fattura e di gusto neoclassico. Alcuni di questi manufatti, simili alle porcellane di Capodimonte, sono esposti presso l’Accademia Tadini di Lovere. Dalla famiglia Bottaini la fabbrica passò alla famiglia Picozzi e, nel 1873, alla Richard-Ginori che poi la chiuse nel 1885. Divenuto di proprietà dei Venturi, il palazzo venne ristrutturato e ampliato. L’edificio principale è composto da tre corpi disposti a “U” che creano all’interno una corte con giardino e presenta facciate caratterizzate da semplici ma eleganti geometrie di derivazione classica. Il corpo centrale è a tre livelli in cui si evidenziano un porticato con archi e colonne in stile classico, finestre decorate da timpani triangolari e un elegante loggiato chiuso. All’interno i saloni sono decorati con importanti affreschi, uno dei più belli raffigura “L’Aurora sul Carro” soggetto spesso rappresentato nelle ville gentilizie lombarde. Nel palazzo sono presenti ancora arredi di particolare pregio come il monumentale camino in pietra di Sarnico e marmo che reca la data 1616 e lo stemma della famiglia Bonasoli. Dal 1973 il palazzo e il suo giardino sono vincolati dalle Belle Arti come monumento nazionale.

Ideata dal Comune di Sovere,con la direzione artistica di Stefano Malosso, dell’Associazione OltreConfine, Voci a Palazzo porta a Sovere dal 20 luglio al 9 agosto le voci di importanti scrittori di livello nazionale tra le mura delle affascinanti residenze storiche. Dare nuova vita ai luoghi custodi di un enorme patrimonio artistico, spesso poco vissuti e dimenticati, è l’idea che ha portato alla nascita della rassegna Voci a Palazzo. Il Festival vuole favorire l’incontro tra parola e arte, innescando un dialogo tra letteratura nazionale e patrimonio storico artistico locale.

Voci a Palazzo è stata realizzata grazie al contributo GAP Spa (Gruppo Piantoni Holding Srl) e in collaborazione con Libreria Mondadori Bookstore Sovere, Biblioteca Civica “P. Guizetti” Sovere, Simone Bianchi Forneria Artigianale, Podere Cavàga.