Giovanna Pancheri per Io non l’ho interrotta OFF a Corigliano d’Otranto

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giovanna pancheri

CORIGLIANO D’OTRANTO (LE) – Giovedì 26 agosto dalle 20:30 nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto e in diretta su Facebook e YouTube (@iononlhointerrotta) con Giovanna Pancheri si concludono gli appuntamenti OFF della settima edizione di Io non l’ho interrotta. La rassegna di giornalismo e comunicazione politica è organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento di Pierpaolo Lala e Gabriella Morelli, in collaborazione con Castello Volante di Corigliano d’Otranto, CoolClub, Multiservice Eco, Big Sur, Conversazioni sul Futuro, Libreria Idrusa, con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia, e del Comune di Corigliano d’Otranto grazie al contributo del Co. Re. Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) della Puglia. La giornalista di Sky Tg24, dialogando con Daniele De Luca (docente di Storia delle relazioni internazionali dell’Università del Salento) e con letture a cura dell’attore Ignazio Oliva, presenterà il suo “Rinascita Americana. La nazione di Donald Trump e la sfida di Joe Biden” (Sem). A seguire, dalle 22 (info e biglietti seifestival.it) nel Fossato del Castello, il SEI Festival di Coolclub proporrà il doppio concerto, che rientra nella Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021 della Regione Puglia (FSC 2014/2020 Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro), con Colombre e Vipera.

Vita, libertà, ricerca della felicità. Quanto i diritti individuati dai Padri Fondatori trovano spazio nell’America di oggi? Cosa lascia Donald Trump in eredità a Joe Biden? Giovanna Pancheri, corrispondente dagli USA dal 2016 per Sky TG24, negli ultimi anni ha percorso la nazione in lungo e in largo realizzando preziose, toccanti e alle volte incredibili interviste di prima mano, da quella al leader del Ku Klux Klan, che sostiene l’irragionevole teoria della sostituzione etnica, al racconto di un giornalista di Tijuana dei narcotunnel scavati sotto al muro del confine. Testimonianze che spaziano dagli esclusivi dialoghi con politici di rilievo o figure ai vertici di Goldman Sachs fino alle reazioni dei cittadini alle ultime elezioni avvenute sotto emergenza sanitaria. Lei stessa ha contratto il Covid-19 e il racconto della sua vicenda personale si intreccia all’attento resoconto degli stravolgimenti arrecati dalla pandemia alla società americana. Una società che Giovanna Pancheri osserva con estrema lucidità, mentre assiste al diffondersi del movimento suprematista Alt-Right, all’incancrenirsi di sentimenti razzisti, alle reazioni d’orgoglio del movimento Black Lives Matter, a incontri tra famiglie divise dal muro sul confine tra Messico e Stati Uniti, al sorgere del movimento ambientalista che ha trovato in una ragazzina svedese la sua eroina, fino alla definitiva sconfitta di un Presidente che pur di mantenere il potere le ha provate tutte, creando un clima d’odio e sospetto persino sulla risposta della scienza al Coronavirus. Un libro inchiesta sugli Stati Uniti, “dove è nato il Quarto Potere, dove un tratto di inchiostro è stato in grado di far cadere governi, dove il giornalismo ha regalato al mondo figure leggendarie, e il confine tra fatti e opinioni è diventato sempre più evanescente”. Giovanna Pancheri, giornalista e inviata di Sky TG24 dal 2005, è stata corrispondente da Bruxelles tra il 2009 e il 2016. Prima ha lavorato in Rai e nei settori stampa e comunicazione della World Trade Centers Association a New York, del World Heritage Centre dell’Unesco a Parigi e come policy officer all’European Youth Forum a Bruxelles. Dal settembre 2016 è corrispondente per il Nord America. Nel 2017 ha pubblicato “Il buio su Parigi” (Rubbettino editore).