Sei mostre itineranti contro la violenza di genere negli istituti di Francavilla Fontana
Al Liceo Scientifico Ribezzo, dal 4 al 9 maggio, e al Primo Comprensivo Moro – Virgilio Marone, dal 28 maggio al 4 giugno, è ospitata la mostra “Le Nobel per la fisica e la chimica”. All’ITT Fermi, dall’8 al 13 maggio, e ancora al Primo Comprensivo Moro – Virgilio Marone, dal 14 al 19 maggio, è allestita la mostra “Le Madri Costituenti”. All’ITC Calò, dal 10 al 20 maggio, e al Liceo Classico Lilla, dal 21 al 30 maggio, è in programma la mostra “Le Nobel per l’economia”.
Le mostre di Toponomastica Femminile sono strumenti didattici e culturali che restituiscono visibilità a figure femminili storicamente assenti dai manuali scolastici e dallo spazio pubblico, con l’obiettivo di contrastare alla radice stereotipi e pregiudizi che alimentano la violenza di genere. Ogni mostra è composta da pannelli tematici e si presta all’utilizzo in classe come supporto alla didattica inclusiva.
L’iniziativa si inserisce nel percorso più ampio del progetto Cosmopolita, che affronta la prevenzione della violenza di genere agendo su più livelli: la formazione dei docenti, il linguaggio, la toponomastica urbana, la presenza femminile nei libri e negli spazi pubblici.
“Il progetto Cosmopolita sta raggiungendo nuovi Comuni pugliesi, angolo remoto della Puglia con un impatto molto significativo sulla cittadinanza” dichiara l’assessore alla Cittadinanza Attiva Sergio Tatarano. “In questi giorni le scuole di Francavilla ospiteranno alcune nuove mostre con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza sul divario di genere e nello stesso tempo favorire modelli positivi.”
“Portare queste mostre nelle scuole significa lavorare sulla prevenzione là dove è più efficace farlo: tra i giovani, nel contesto quotidiano dell’apprendimento” dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione e vicesindaca Anna Maria Padula. “Cosmopolita ci ha insegnato che la cultura della parità si costruisce partendo da ciò che si vede ogni giorno: i nomi sulle strade, le figure storiche nei libri, i modelli che la scuola propone.”
“Rendere visibile il contributo delle donne alla scienza, alla storia e alle istituzioni è un atto educativo e politico insieme” afferma il sindaco Antonello Denuzzo. “Queste mostre entrano nelle aule non come decorazione, ma come strumenti concreti per formare cittadine e cittadini capaci di riconoscere e contrastare le disuguaglianze.”
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