Posto che la Regione non ha competenze dirette nella gestione della questione affrontata, il confronto è stato necessario per comprendere meglio cosa sta accadendo e per concordare quello che ognuno, per le proprie competenze, può mettere in campo per evitare che una situazione complessa diventi una vera e propria emergenza. Ager si occupa della gestione dei flussi dei rifiuti, Anci è l’interlocutore diretto delle esigenze dei Comuni e le Province hanno competenze sulle autorizzazioni.
Inoltre il Consorzio ha informato di essersi attivato per trovare altre piattaforme di stoccaggio che possano compensare al momento gli impianti in difficoltà. Alle Province e alla Città Metropolitana di Bari è stato chiesto di procedere sollecitamente nel caso di richieste di autorizzazione per ampliamenti o nuovi siti di stoccaggio della plastica, così come per l’autorizzazione delle spedizioni transfrontaliere (cioè verso Stati stranieri) di CSS e altre frazioni plastiche (rifiuto e/o end of waste).
“Quello che oggi è emerso è che i Comuni non devono bloccare la raccolta differenziata della plastica e che Corepla continuerà a ritirare la plastica e gestire il suo riciclo – ha detto l’assessore Ciliento -. Importante anche la disponibilità delle Province ad accelerare i tempi di autorizzazione per impianti di stoccaggio e per il trasporto transfrontaliero, così da garantire agli impianti di CSS Corepla la fuoriuscita dei materiali prodotti. E con Ager che monitora i flussi, si cercherà di prevenire ogni ulteriore emergenza.”
“Non ci saranno buste piene di rifiuti di plastica per le strade – ha concluso l’assessore – ma l’obiettivo deve essere quello di consumare meno plastica riducendo la quantità di rifiuto prodotto.”
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