L’esposizione propone un ampio e significativo percorso attraverso oltre mezzo secolo di attività artistica, restituendo al pubblico la complessità e la coerenza di una ricerca che, a partire dagli anni Sessanta, si è sviluppata mantenendo un profondo legame con i luoghi, la memoria e le trasformazioni del paesaggio.
Attraverso una selezione accurata di opere, la mostra “Antologica 1967-2026” consente di cogliere l’evoluzione del linguaggio pittorico di Maruotti, dalle prime esperienze formative fino alle più recenti sperimentazioni, evidenziando la continuità tematica e, al contempo, le progressive aperture stilistiche. Paesaggi, nature morte e scorci urbani diventano così strumenti di narrazione visiva, capaci di restituire non soltanto l’aspetto esteriore della realtà, ma la sua dimensione più profonda e simbolica.
Particolarmente significativo è il rapporto dell’artista con la provincia di Foggia, i suoi borghi e i suoi paesaggi, che nelle opere assumono il valore di testimonianza e memoria collettiva. Un racconto visivo che attraversa il tempo e che riflette le trasformazioni sociali e culturali del territorio, mantenendo sempre viva una tensione tra radici e contemporaneità.
Con questa iniziativa, la Fondazione dei Monti Uniti ribadisce il proprio ruolo di presidio culturale attivo, impegnato nella valorizzazione degli artisti locali e nella promozione della cultura come fattore strategico di sviluppo e coesione sociale. La mostra si inserisce infatti in un più ampio programma di attività volto a sostenere e diffondere il patrimonio artistico e culturale della Capitanata, contribuendo alla costruzione di un’identità condivisa e consapevole.
«Questa mostra – dichiara in una nota il presidente della Fondazione, Filippo Santigliano – rappresenta un momento importante per rendere omaggio al percorso artistico di Franco Maruotti, ma anche per ribadire con forza il ruolo della Fondazione nella promozione della cultura e dei talenti del nostro territorio. Valorizzare artisti come Maruotti significa investire nella memoria, nell’identità e nelle potenzialità della provincia di Foggia, riconoscendo nell’arte uno strumento fondamentale di crescita e coesione per la comunità».
L’inaugurazione rappresenta così un’occasione significativa per rafforzare il dialogo tra istituzioni, artisti e cittadini, nella convinzione che l’arte possa essere una chiave di lettura del presente e uno stimolo per immaginare il futuro.
La mostra sarà visitabile fino a sabato 23 maggio, con apertura dal lunedì al sabato (domenica e festivi chiuso), dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Ingresso libero.
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