L’artista accompagnerà il pubblico dentro l’universo dell’album che, alla fine degli anni Novanta, riportò al centro della scena internazionale una straordinaria generazione di musicisti cubani, trasformando son, bolero, danzón e memoria popolare in un fenomeno globale. Pubblicato nel 1997 dalla World Circuit Records e prodotto da Ry Cooder, nacque dal desiderio di Juan de Marcos González e Nick Gold di riportare in vita la musica cubana degli anni Quaranta e Cinquanta con alcuni dei suoi protagonisti originali. Registrato in presa diretta in soli sette giorni, il disco riunì artisti come Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo, Rubén González, Eliades Ochoa e Compay Segundo, diventando un classico mondiale anche grazie al documentario di Wim Wenders del 1999.
Per Licci, questo viaggio ha anche un valore personale. Per molti anni componente dell’Orchestra della Notte della Taranta, partecipò all’edizione 2006 del Concertone di Melpignano, quando sul palco arrivarono proprio i Buena Vista Social Club. A distanza di anni, quel dialogo tra la tradizione salentina e quella cubana ritorna in una forma più intima e raccolta: non il grande palco davanti a migliaia di persone, ma un racconto fatto di canzoni, storie, ascolti e ricordi.
Voce e chitarra, accompagnato da Roberto Gagliardi al sax, il cantautore salentino proporrà un concerto-racconto tra poesia, ironia, impegno civile e racconto generazionale, attraversando brani come L’avvelenata e Canzone di notte n. 2, insieme ad altri capisaldi del repertorio gucciniano, da Dio è morto ad Auschwitz, da Autogrill ad altri classici. Info, tesseramento e prenotazioni 392 7026114 – lumbroia@massimodonno.it.
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