Castellana Grotte, dal Consiglio Comunale l’avvio dell’iter per l’affidamento dell’impianto di distribuzione delle acque reflue

impianto acque reflue

I dettagli

CASTELLANA GROTTE (BA) – Il Consiglio Comunale di Castellana Grotte ha ufficialmente avviato il processo di affidamento dell’impianto per il riuso delle acque reflue dai depuratori sito in via Vecchia Monopoli. L’approvazione è arrivata a seguito dell’ultimazione del progetto di recupero della funzionalità dello stesso impianto fermo da tempo. Una volta affidato ed entrato in funzione definitivamente l’impianto sarà in grado di rimuovere i contaminanti dall’acqua reflua di origine urbana o industriale ed attraverso una serie di canalizzazioni potrà essere distribuita ed utilizzata per scopi agricoli.

Il sistema di distribuzione irriguo, composto dal serbatoio di raccolta, dall’impianto di spinta e dalla relativa rete di distribuzione irrigua, è stato realizzato dal Comune di Castellana Grotte diversi anni fa. L’AQP è il gestore dell’impianto depurativo dei reflui urbani a servizio dell’agglomerato di Castellana Grotte, il cui recapito finale è rappresentato da un sistema di nove trincee drenanti appositamente realizzato ed ubicato in adiacenza all’impianto, in linea con quanto previsto dal Piano di Tutela delle Acque.

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di porre in essere un progetto che serve per utilizzare la risorse idriche meno pregiate per gli usi compatibili, salvaguardare la falda con una riduzione dei prelievi dalle acque sotterranee, ridurre l’utilizzo di fertilizzanti chimici nella produzione agricola, anche attraverso la distribuzione di macro-nutrienti sul suolo, recuperare lame ed arre umide, ma soprattutto riattivare i processi naturali di autodepurazione e di ricarica indiretta della falda acquifera. La parte che sarà servita dall’impianto di distribuzione delle acque affinate sarà soprattutto quella dove non arrivano gli impianti di distribuzione di acque rurali preesistenti, come ad esempio via Alberobello, via Selva di Fasano, contrada Santo Stefano ed una parte di via Monopoli sino alla frazione di Monte Cipolla per un totale di circa 36 km di estensione lineare e circa 50 recapiti finali.

Notevoli i vantaggi per gli agricoltori che di fatto vedranno diminuiti i costi per l’irrigazione. Un metro cubo di acqua affinata dall’impianto costerà circa la metà di un metro cubo di acqua di diversa provenienza. Durante il dibattito in Consiglio Comunale si è anche affrontato il tema dello stoccaggio delle acque affinate quando la richiesta degli utenti è minore. Al vaglio Regione Puglia, tramite un apposito bando con finanziamenti a fondo perduto, uno studio di fattibilità fornito dal settore Lavori Pubblici del Comune di Castellana Grotte che prevede la riqualificazione della ex cava di Pozzo Cuccù per riconvertirla in serbatoio di accumulo dove stoccare le acque affinate durante il periodo di minore richiesta da parte dell’utenza. Nel momento in cui la richiesta di acqua aumenta, la stessa potrà essere convogliata nell’impianto di distribuzione tramite un sistema di spinta.

A breve, dopo il passaggio in Consiglio Comunale, il comune di Castellana Grotte, pubblicherà il bando di gara per l’affidamento in concessione della rete di distribuzione delle acque reflue affinate.