Caporalato, CIA Due Mari: “Ecco come innescare un circolo virtuoso”

Articolato documento consegnato dall’organizzazione nell’incontro in Prefettura. “No allo sfruttamento e all’ipocrisia: le aziende siano messe nelle condizioni di dare lavoro”

TARANTO – “Criminalizzare gli agricoltori non solo non è utile, ma è anche dannoso: mettiamo le aziende agricole nelle condizioni di lavorare e di dare lavoro e vedrete che sviluppo e occupazione ricominceranno a crescere“. E’ questo il messaggio che Pietro De Padova e Vito Rubino, rispettivamente presidente e direttore provinciali di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), hanno inteso condividere nell’incontro di stamattina con il vice Prefetto Mario Volpe e il Capo di Gabinetto Maria Luisa Ruocco, in Prefettura, dove l’organizzazione è stata convocata per fare il punto sulla situazione inerente al caporalato. “Lo sfruttamento dei lavoratori è inaccettabile, sempre”, ha dichiarato il presidente provinciale di CIA Due Mari Pietro De Padova, “così com’è inaccettabile il clima di ipocrisia e di caccia alle streghe che getta cortine fumogene su un dato inoppugnabile: oggi, in Italia e nel Sud in particolare, per le imprese creare reddito e occupazione è un percorso a ostacoli“. Gli esponenti della declinazione provinciale di CIA Agricoltori Italiani hanno consegnato un documento molto articolato all’incontro in Prefettura.