Bullismo: scende in campo il nuovo team Mabasta

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Sono 28, hanno dai 14 ai 17 anni, hanno superato i test e si stanno formando per entrare e interagire con le classi in tutta Italia

LECCE – Sono 28 ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni, frequentano l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, hanno studiato e superato nei giorni scorsi i test di ammissione e oggi hanno iniziato il percorso di formazione che li porterà ad essere preparati e qualificati per entrare e interagire con le classi in tutta Italia. Sono i nuovi membri e animatori del team operativo di “Mabasta”, il movimento anti bullismo ideato nella stessa scuola sei anni fa, il 7 febbraio 2016.

In realtà quattro di loro, Angelica Ferrari, Giammarco Fanghella, Greta Ingrosso e Sarujana Stephen, hanno già tre anni di esperienza alle spalle e, oggi, rappresentano il team di riferimento per i nuovi animatori. Mentre il team leader di Mabasta è sempre Mirko Cazzato, il ventenne che nel 2016 ha co-fondato la startup sociale e che, grazie al suo impegno e al suo operato negli ultimi sei anni, pochi mesi fa è risultato fra i 10 studenti più impattanti al mondo, classificandosi nella Top 10 della prima edizione del Global Student Prize, meglio conosciuto come il premio “Nobel” degli studenti.

Questi i nomi dei 28 componenti del team Mabasta: Alessia Petino, Angelica Ferrari, Annalisa Russo, Arianna Stomeo, Bianca Maria Manca, Cristiano Conoci, Danus Pavalanayagam, Diego Barigozzi, Diego Cellamare, Dominik Bizzarro, Filippo Milanese, Francesco Micalella, Francesco Pio Manca, Giammarco Fanghella, Giulia Pellecchia, Greta Ingrosso, Irene Grassi, Leonardo Barbato, Lorenzo Rosato, Lucrezia Sofia Bello, Luigi Carratta, Luna Civitale, Margarita Astore, Margherita Colitti, Miriam Marchello, Nico Carrozzo, Sarujana Stephen, Tania Nobile

«Sono molto orgoglioso di questo nuovo team Mabasta – ha confessato Mirko Cazzato – queste ragazze e questi ragazzi sono molto carichi, motivati e cazzuti. La serietà con cui hanno studiato il materiale che ho messo a loro disposizione ed i risultati dei test hanno dimostrato quanto stiano approcciando questa nuova fase della loro vita sociale e scolastica con grinta e tanta voglia di fare. Oggi sono “semplici” giovani che vogliono impegnarsi nel sociale, domani ciascuno di loro può rappresentare una colonna portante del movimento e, come è successo per me, questa attività può diventare una passione d’un vero e proprio lavoro!».

Quale lavoro, aggiungiamo noi, può essere più bello e appagante di quello che ti permette di aiutare gli altri? In bocca al lupo e complimenti a tutti questi nuovi e giovani portatori di serenità e buone speranze.