Barletta, “Si va in scena”: cambiamento di programma

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BARLETTA – Cambiamento di programma del cartellone delle attività culturali estive di “Si va in scena” organizzato dall’Amministrazione comunale. Cambiamento “forzato” a causa del mancato riscontro alle richieste degli uffici comunali a completare l’iter burocratico-contrattuale da parte della società che si è qualificata al primo posto dell’avviso pubblico per l’acquisizione di progetti per la concessione ad uso gratuito dello spazio interno del fossato del Castello. Non essendo stato possibile procedere alla prevista trattativa diretta per l’assenza di risposte da parte del fornitore si è proceduto alla consequenziale esclusione dalla procedura di affidamento relativa all’organizzazione degli spettacoli nel fossato. Sollecitate dagli uffici comunali le società classificatesi al secondo e terzo posto hanno comunicato l’indisponibilità a confermare la realizzazione del programma presentato in sede di partecipazione all’avviso pubblico.

L’Amministrazione si è immediatamente attivata e ha, pertanto deciso, di coinvolgere le realtà che hanno ottenuto il punteggio minimo di 70 per essere ammesse alla graduatoria di merito del programma “Si va in scena” che risultano essere otto.

Durante un incontro tenuto tra l’assessore al turismo Oronzo Cilli e gli organizzatori degli otto progetti sono state acquisite le disponibilità a realizzare le attività ricreativo-culturali che saranno immediatamente inserite nel programma degli eventi estivi.

Credo sia giusto finanziare” aggiunge l’assessore Cilli, “quei progetti che seppur risultati idonei alla selezione, non avevano ricevuto un sostegno nella prima fase e che potranno arricchire il programma dell’estate. Spiace constatare, dopo diversi solleciti, la mancata risposta agli uffici, di chi aveva partecipato al bando pubblico con ben 3 spettacoli di richiamo, ottenendo l’uso gratuito del fossato, uno dei più prestigiosi e affascinanti contenitore dello spettacolo dal vivo, e un contributo pari a 50 mila euro. Quest’anno” conclude Cilli “anche se con meno risorse di quelle previste lo scorso anno, abbiamo condiviso la richiesta di supportare ancora una volta le realtà locali e siamo convinti che in questo momento storico sia stata la strada giusta.”