Bari, Paolo Caiazzo per la prima di Risollevante Cabaret Teatro 2019

paolo caiazzo

Appuntamento per venerdì 1 febbraio

BARI – Venerdì 1 febbraio al teatro Forma di Bari, per la rassegna Risollevante organizzata dall’associazione culturale Sirio, il cui Presidente è Giovanni Tagliente, patron del Festival del Cabaret di Martina Franca, con la collaborazione dell’associazione culturale Echo Events, diretta da Donato Sasso, si esibirà Paolo Caiazzo con lo spettacolo “Non mi chiamo Tonino”.
Nato a San Giorgio a Cremano, la stessa cittadina alle porte di Napoli che diede i natali all’attore Massimo Troisi. Paolo Caiazzo ha intrapreso il suo percorso artistico all’età di vent’anni frequentando la Bottega Teatrale del Mezzogiorno al Teatro Cilea. A seguito di questa esperienza, che lo ha portato a recitare come attore brillante, si è aggiudicato il premio come miglior attore protagonista e nel 2001 si classifica primo al Festival di comicità nazionale Charlot 2001 di Paestum. Nel frattempo comincia la sua esperienza televisiva e dopo un lungo training nelle televisioni private napoletane e campane, Caiazzo è arrivato alla televisione “generalista”. “Quelli che il calcio”, “Bulldozer”, “Zelig Off” e “Colorado Cafè Live”, sono alcuni dei format ai quali ha preso parte. Ma è “Made in Sud” il programma tv che gli ha dato una spiccata visibilità. Molte le attività nelle quali è impegnato Caiazzo, da vari anni dirige il “Premio Massimo Troisi”, giunto quest’anno alla sua 18a edizione, alla quale hanno partecipato Lino Banfi, Rosanna Banfi e Nino Frassica.

Nella cornice del Teatro Flaminio di San Giorgio a Cremano, il 30 dicembre 2018 si è conclusa la 18ª edizione del Premio Massimo Troisi diretta anche quest’anno da Paolo Caiazzo e condotta da Fatima Trotta e Francesco Mastandrea.

Nello spettacolo, il mattatore di “Made In Sud”, mette in scena sé stesso, attraverso un lungo monologo di grande spessore comico, analizza la società di oggi e racconta la propria carriera., attraverso i personaggi del suo repertorio, tra i quali il giapponese ‘Ndò, il turista in visita a Napoli e vittima di continui furti della macchina fotografica, Max Playstation, il trentatreenne che impazzisce per il videogioco e il celebre Tonino Cardamone, giovane in pensione.