Bari, online l’avviso finalizzato a garantire sostegno economico agli organizzatori di Centri estivi rivolti a minori tra gli 0 e i 17 anni

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Frequenza gratuita alle attività per i minori provenienti da famiglie fragili e con disabilità

BARI – Da questa mattina è online sul portale istituzionale, a questo link, l’avviso pubblico rivolto ai soggetti promotori di centri estivi, servizi socio-educativi territoriali e centri educativi e ricreativi della città di Bari finalizzato a garantire un supporto economico per adeguare i servizi alle misure di prevenzione sanitaria e mitigazione del rischio previste dalla normativa anticovid, garantendone la frequenza da parte dei minori.

Il finanziamento riconosciuto al Comune di Bari dal Fondo per le politiche della famiglia in base al decreto legge del 25 maggio scorso (“Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”) è pari a 693.668,43 euro.

Il bando, a sportello, è una misura di sostegno alle famiglie, in particolare quelle più vulnerabili, in quanto consente ai minori di età compresa tra 0 e 17 anni di partecipare in sicurezza alle attività dei centri estivi che rappresentano un’importante occasione di apprendimento, di divertimento e di espressione, oltre che un valido strumento di integrazione sociale e di supporto educativo.

Dopo il grande successo dell’esperienza dell’anno scorso – commenta l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano – quando ben 73 realtà hanno realizzato centri estivi in tutta la città accogliendo circa 1.200 ragazzi provenienti da famiglie con reddito medio e basso, il 10 per cento dei quali con disabilita, abbiamo voluto replicare l’iniziativa per restituire momenti di gioco e condivisione a bambini e ragazzi, offrire loro nuove opportunità culturali ed educative e consentire alle famiglie di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro anche al termine della scuola.

Grazie al finanziamento ministeriale, con questo bando confermiamo la sperimentazione dell’estate 2020 offrendo alle famiglie con reddito ISEE inferiore ai 25mila euro la possibilità di non pagare un centro estivo, se convenzionato, e riservando inoltre una particolare attenzione ai bambini e ragazzi con disabilità, per i quali è previsto un sostegno di circa 150 euro a settimana. Al tempo stesso con questa misura sosteniamo tutte quelle realtà, penso alle scuole, agli oratori, ai centri educativi, che in questo periodo difficile ci hanno aiutato a tenere insieme la comunità“.

Quest’estate le attività socio-educative e culturali promosse in favore delle famiglie rivestono un ruolo particolarmente importante – sottolinea l’assessora al Welfare Francesca Bottalico –. In questa direzione, come assessorato al Welfare, già dal mese di giugno abbiamo lanciato un programma di oltre 200 attività socio-educative gratuite che da oggi si amplierà grazie a un’azione realizzata in sinergia con gli altri assessorati per favorire la realizzazione di campi scuola sportivi, educativi, ambientali, ludici che favoriscano occasioni di incontro e gioco per i tanti bambini che rimarranno in città e per supportare i genitori lavoratori in un’ottica di conciliazione dei tempi affinché in questa estate di ripresa venga restituito ai più piccoli il diritto al gioco e all’incontro che questo lungo periodo di pandemia ha negato loro“.

Questa misura è fondamentale anche per sostenere associazioni sportive della città che stanno soffrendo in modo particolare da più di un anno e che sono tra i principali organizzatori di centri estivi – dichiara l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli –. Grazie a queste risorse, quindi, queste realtà non solo danno la possibilità a tanti bambini e bambine di riprendere a fare sport e a stare insieme ma possono anche contare su un ristoro economico in grado di dar loro un po’ di sollievo“.

Con questo avviso – conclude l’assessora alle Culture Ines Pierucci – sosteniamo indirettamente anche l’attività degli operatori culturali che molto spesso si vedono costretti a diversificare i propri ambiti di intervento per garantire continuità, anche economica, al proprio lavoro. In molti casi le bambine e i bambini coinvolti nelle attività dei centri estivi saranno seguiti da associazioni o soggetti iscritti all’Albo comunale degli operatori culturali, gli stessi cui si rivolgono i bandi dell’assessorato alle Culture, a riprova della trasversalità del concetto di cultura, che incide sulla vita reale delle persone“.

Il contributo previsto dal Comune di Bari si compone di: una quota fissa, pari a 1.250 euro, quale contributo forfettario per l’adeguamento dei centri alle prescrizioni anticovid, in caso di attività svolta per almeno quattro settimane; una quota fissa, pari a € 2.500, quale contributo forfettario per l’adeguamento dei centri alle prescrizioni anticovid, in caso di attività svolta per almeno otto settimane; una quota variabile calcolata sulla base del numero dei minori convenzionati iscritti.

Per quanto riguarda la quota variabile, il Comune di Bari riconoscerà ad ogni proposta valutata positivamente un contributo pari a: 75 euro a settimana per ciascun posto bambino/adolescente convenzionato, fino ad un massimo di otto settimane e la soglia limite di 600 euro per minore; 150 euro a settimana per ciascun posto bambino/adolescente con disabilità convenzionato, fino ad un massimo di otto settimane e la soglia limite di 1.200 euro per minore.

L’amministrazione, sulla base dei posti attivati, si riserva inoltre di segnalare ai promotori delle attività i nominativi dei beneficiari. Alternativamente il promotore potrà selezionare autonomamente la propria utenza tra i minori residenti a Bari provenienti da nuclei familiari con reddito ISEE in corso di validità pari o inferiore a 25mila euro. La soglia reddituale ISEE non sarà applicata in caso di minori con disabilità.

Possono partecipare all’avviso enti pubblici e privati – servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia paritarie, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, imprese sociali ed enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica – che perseguano ordinariamente finalità educative e ricreative a favore di minori e abbiano un’esperienza di almeno 2 anni (acquisita negli ultimi 5 anni) nel settore. Lo stesso soggetto promotore potrà presentare una o più proposte progettuali, purché siano attivate presso strutture funzionalmente distinte.

Per essere ammessi alla valutazione e al sostegno da parte del Comune di Bari, i partecipanti all’avviso dovranno rispettare i requisiti previsti dal bando in merito alla durata delle attività, agli orari quotidiani delle stesse, alla disponibilità delle strutture e al rapporto numerico tra personale impegnato e minori, che in caso di bambini e ragazzi con disabilità dovrà essere di 1:1.

Tutte le proposte saranno sottoposte a valutazione di merito da parte di una commissione incaricata che, sulla base dei punteggi attribuiti secondo i criteri indicati nel bando, ammetterà solo i progetti che abbiano conseguito un punteggio superiore ai 50/100.

Il contributo sarà riconosciuto retroattivamente anche ai soggetti che abbiano iniziato a svolgere le proprie attività dal 14 giugno scorso e che abbiano già iscritto minori che presentano le caratteristiche di convenzionamento.

I soggetti interessati a candidare all’avviso una o più proposte progettuali dovranno trasmetterle utilizzando i modelli allegati al bando (Allegato 1 e Allegato 2) all’indirizzo peg.comunebari@pec.rupar.puglia.it, riportando in oggetto la dicitura “Avviso pubblico per il potenziamento di centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa – 2021”, fino ad esaurimento fondi disponibili.