Bari, online il bando per le attività ludiche negli ospedali pediatrici

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Bottalico: “Vogliamo che il welfare rappresenti un’opportunità educativa diffusa”

logo BariBARI – L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che è in pubblicazione sul sito del Comune, a questo link , il bando per l’affidamento del servizio “attività ludiche, artistiche ed espressive negli ospedali pediatrici”.

Destinatari degli interventi sono i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze ricoverati per brevi o lungo degenze, in day-hospital e in visita ambulatoriale, all’interno degli ambulatori e delle cliniche pediatriche degli ospedali Policlinico, Giovanni XXIII e San Paolo.

Obiettivo dell’azione è quello di attenuare il senso di emarginazione, inutilità e sgomento che spesso accompagna la degenza ospedaliera, in particolare dei più piccoli, grazie ad attività che permettano ai pazienti di rielaborare l’esperienza del dolore favorendo un atteggiamento psicologico positivo nei confronti della malattia, nonché di sostenere i familiari nella conciliazione dei tempi di cura e di lavoro.

Vogliamo che il welfare rappresenti un’opportunità educativa diffusa nella maggior parte dei luoghi possibili – commenta Francesca Bottalico – dai servizi strutturali alle strade, passando per ogni contesto sociale e di cura. Stiamo tentando di trasformare, nei limiti del possibile, la sofferenza e i disagi di tanti bambini in opportunità di incontro e conoscenza per allietare i più piccoli, i loro familiari ma anche il personale sanitario, riducendo l’impatto negativo con l’ambiente ospadaliero. Va in questa direzione il nuovo avviso in pubblicazione, come pure l’accordo siglato a giugno scorso con la rete IN.CON.TRA.RE ., finalizzato a garantire i diritti dei bambini e delle bambine, trasformando l’attenzione per l’infanzia in azioni concrete e rispettose dei bisogni dei piccoli degenti. Questo perché riteniamo fondamentale assicurare negli ospedali pediatrici cittadini la continuità di questa tipologia di interventi, che già in passato hanno ricevuto il riconoscimento come buona prassi nazionale. Questo progetto, che arriva a coinvolgere annualmente circa tremila bambini, rappresenta un fiore all’occhiello che intendiamo confermare e potenziare creando connessioni con il resto della città e delle attività realizzate dal welfare”.

Nel dettaglio, queste le attività richieste dal capitolato d’appalto:

· animazione ludica, spettacoli e interventi con burattini e clown, giochi di gruppo, di socializzazione e di ruolo, prestito giochi, organizzazione di piccoli tornei, giochi di società;

· promozione della lettura, attività di fabulazione, servizio prestito libri, momenti di confronto;

· attività laboratoriali espressive: drammatizzazione di piccole storie, creazione di spettacoli di burattini e invenzione di storie insieme al bambino, laboratori musicali e grafico-pittorici ideati per favorire la libertà espressiva e creativa;

· giochi simbolici che aiutino il bambino a esprimere le sue paure e ad elaborare la malattia;

· attività artistiche, espressive, di manipolazione, e “creazione” di piccole opere personali realizzate con la guida di operatori esperti.

Il personale minimo richiesto per lo svolgimento del servizio è di 1 coordinatore, in possesso di titolo di laurea con esperienza almeno triennale nell’attuazione di progetti educativi analoghi, 2 educatori professionali e 2 animatori, tutti con comprovate competenze ludico-espressive, musicali, di clownerie, marionettistiche, artistiche, di narrazione e drammatizzazione, e in ciascun ospedale dovrà essere garantita la presenza contemporanea di un educatore e di un animatore.

Le attività saranno realizzate per 9 ore settimanali presso il Policlinico e l’ospedale San Paolo e per 15 ore settimanali presso il Giovanni XXIII.

Il servizio dovrà essere svolto in stretto contatto con le istituzioni pubbliche e private, e/o il terzo settore e/o le agenzie socio–educative del territorio, con i quali dovrà essere costituita una rete prima della stipula del contratto d’appalto mediante accordi, lettere di partenariato, convenzioni e protocolli d’intesa.

Sono ammessi a partecipare alla gara tutti gli operatori economici (di cui agli artt.3 comma 1 lett.p., 45 e 48 del D.Lgs. 50/2016), eventualmente associati con organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale o altri soggetti senza scopo di lucro

L’appalto, finanziato con fondi ministeriali di cui alla Legge n. 285/97, ha durata biennale per un importo complessivo di 154mila euro (oltre IVA), e sarà aggiudicato in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il termine ultimo per partecipare alla gara è fissato alle ore 12.00 del prossimo 18 aprile.