Nella Cattedrale San Sabino l’iniziativa promossa all’interno della campagna internazionale UNESCO, Unite4Heritage, con il sostegno di Royal Jordanian, in collaborazione con Jordanian National Orchestra Association, Orchestra del Borgo Antico, Auditorium Vallisa
Questa iniziativa intende valorizzare Petra e promuoverla come meta turistica sicura e incoraggia la discussione della musica tra culture diverse, come strumento di scambio culturale e reciproca comprensione. Utilizzando il riverbero acustico naturale quale parte integrante della composizione musicale, Aquino nello scorso mese di novembre ha registrato “PETRA” un album nel sito archeologico di Petra, in Giordania, un’iniziativa unica, mai realizzata prima. I ricavati dell’album, andranno a sostegno del sito di Petra, e dell’associazione no-profit Jordanian National Orchestra Association, che supporta l’orchestra nazionale giordana. Le due istituzioni beneficiarie, insieme ad altri partner istituzionali di rilievo internazionale quali l’Unesco Amman Office e la Talal Abu-Ghazaleh Organization, sono i partner che hanno sostenuto e reso possibile il progetto-sogno di Luca.
Il trombettista beneventano è riuscito a miscelare la sensibilità e le esperienze di otto musicisti provenienti da sei differenti nazioni che hanno lavorato fianco a fianco, attraverso un intenso programma di prove e session, in un’atmosfera cosmopolita e multiculturale all’interno del sito Unesco di Petra, nel 2007 inserito tra le sette meraviglie del mondo da un sondaggio online al quale hanno partecipato 90 milioni di persone. Oltre all’ideatore e promotore Luca Aquino (musiche e tromba), ne sono parte integrante il fisarmonicista Carmine Ioanna, Sergio Casale (flauto e arrangiamenti) e il quintetto della Jordanian National Orchestra formato dalla violinista tedesca Anna Maria Matuszczak, dal contrabbassista siriano Bassem Al Jaber, dal percussionista di New Orleans Brad Broomfield, dal violista armeno Vardan Petrosyan e dall’oboista rumeno Baciu Laurentiu. Il potenziale del suono naturale, che si espande e prende forma attraverso l’architettura della location, è la linfa vitale di un progetto che permette alla musica di superare le barriere tra i diversi generi e di utilizzare il sito come perfetta camera di risonanza.
La Jordanian National Orchestra Association, l’associazione che rappresenta l’orchestra sinfonica nazionale giordana con base ad Amman, dedica parte delle sue attività alla promozione di iniziative a carattere sociale in coordinamento con locale il conservatorio nazionale (National Music Conservatory). Tra queste, particolare rilievo assume il corso di musicoterapia per il recupero di disabilità lievi legati a episodi traumatici e per i corsi per l’apprendimento pratico della musica destinati a giovani e giovanissimi con difficoltà di inserimento o provenienti da situazioni di disagio sociale. Caratteristiche dell’orchestra sono la multiculturalità e un ambiente autenticamente internazionale che facilita lo scambio e l’arricchimento reciproco di musicisti e insegnanti dal diverso bagaglio artistico e culturale. La Jordanian National Orchestra propone un workshop rivolto ai ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, che dia ai giovanissimi studenti la possibilità di entrare in contatto con musicisti/insegnanti provenienti da diversi Paesi in un’esperienza dove l’aspetto umano assume rilievo fondamentale nella didattica. Luca Aquino e l’Orchestra Nazionale Giordana, composta da musicisti armeni, siriani, giordani, americani e rumeni, incontrano a Bari la piccola Orchestra di Bari Vecchia. L’ associazione Murattiano, che collabora all’ organizzazione del Festival Metropolitano, si occupa da due anni del progetto musicale nella città vecchia di Bari, rivolto ai ragazzi del borgo. Trattasi di corsi di musica che si avviano alla seconda annata con l’ausilio di maestri autorevoli.
Line up:
Luca Aquino, tromba – Natalino Marchetti, fisarmonica – Sergio Casale, flauto – Bassem Al Jaber, contrabasso – Laurentiu Baciu, oboe – Anna Maria Matuszczak, violino – Brad Broomfield, percussioni – Christopher Jenkins, viola (Oberlin Conservatory USA).
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