Anche in Puglia arriva il network di e-commerce mobile e consegne adomicilio che aiuta le imprese

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I dettagli

BARI – Il Coronavirus ha sconvolto le abitudini di tutti noi. Ma a farne le spese sono prevalentemente le piccole e medie imprese. Tuttavia, la Capitanata reagisce e trova un modo per offrire servizi di e-commerce e consegne a domicilio. La prima agenzia pugliese si chiama Foggia a Domicilio. Quali saranno le prossime aperture? Intanto sono numerose le richieste giunte dalle province di Bari e Lecce.

In Puglia, è da poco partito il servizio Foggia a Domicilio. L’agenzia, affiliata al network Comuni a Domicilio, nell’arco di circa due mesi, è riuscita a collezionare numerose partnership locali. Tra i servizi principali vi sono consegne a domicilio ed e-commerce mobile.

Il servizio ha l’obiettivo di spingere le imprese a resistere e non mollare. “La situazione è poco facile, ma con la strategia giusta si possono contenere i danni e si può lavorare insieme per costruire un futuro migliore e più solido. Se non ci pensiamo noi ad aiutare le imprese, chi altri lo farà?” afferma ottimistico Giuseppe, uno dei gestori dell’agenzia Foggia a Domicilio.

Le richieste pervenute da parte delle imprese commerciali di Foggia sono state centinaia. E la reazione dei cittadini più che positiva. L’interesse per il servizio è quanto mai attuale oltre che accentuato dalla situazione di emergenza da Covid-19. Tra i servizi maggiormente richiesti ci sono: spesa a domicilio, consegna farmaci a casa e l’immancabile cibo a domicilio. Si sa, di questi tempi, ordinare una pizza a casa può risollevare l’umore.

Dal nord al sud, boom di richieste dalla Puglia

Dopo il successo di Foggia a domicilio, il network prevede l’apertura di nuove agenzie pugliesi a marchio Comuni a domicilio. Ma quali saranno le prossime aperture?

Dal nord al sud della Puglia, le richieste pervenute dalla regione sono in forte aumento: benché ci fosse già un interesse inziale, la pandemia ha fatto il resto. Infatti, sono molti gli imprenditori che intendono cogliere l’opportunità per fare impresa nel settore in questo “momento particolare”. Come direbbe Warren Buffet, questo è uno di quei casi in cui vale la pena “puntare doppio”. Fare un piccolo sforzo oggi è necessario per ottenere una rendita sicura domani.

Attualmente, dalle province di Bari e Lecce sono pervenute circa 180 richieste. A seguire, per interesse, ci sono le province di Foggia, Taranto, Barletta-Andria-Trani e Brindisi. Pertanto, dalle stime, si prevedono tre nuove aperture entro l’estate.

3 motivi per investire nel settore

Oggi le imprese non possono fare a meno di servizi quali e-commerce mobile e consegne a domicilio. Altrimenti, rischiano di essere battuti dalla concorrenza o di chiudere la propria attività definitivamente;

L’offerta di servizi in tal senso è quasi assente nel territorio pugliese. L’aspetto positivo è proprio la mancanza di competitors. (Questo è il motivo che ha spinto Comuni a Domicilio a voler sviluppare un network che sia efficace in ogni regione d’Italia);

Infine, il CoViD-19 ha trasformato le abitudini dei consumatori in modo sostanziale. A causa dell’isolamento, gli utenti già digitalizzati hanno accentuato la prassi di ordinare a domicilio, esplorando anche nuovi prodotti e servizi. Mentre, i meno informatizzati hanno preso familiarità con l’e-commerce mobile. Persino i più prevenuti verso la modalità di pagamento online alla fine hanno dovuto cedere.

Perché candidarsi per il proprio comune

Offrire servizi alle imprese, quali consegne a domicilio ed e-commerce, è una grande opportunità per sé stessi e per tutti i cittadini. Si tratta di un’occasione per fare impresa in un settore in fortissima crescita e costruirsi una rendita certa nel medio-lungo termine.

Lo stesso vale per le imprese le quali hanno la chance di aprirsi ad un nuovo canale di vendita. Ma non uno qualsiasi. Bensì parliamo di un canale Indispensabile non solo per far fronte all’emergenza da coronavirus ma anche per cominciare a fare i primi passi verso le nuove esigenze d’acquisto dei consumatori. Così da non trovarsi impreparati al termine della pandemia.