Abaterusso: “Piuttosto che alle chiacchiere Emiliano pensasse ad occuparsi dei problemi veri della Puglia”

ernesto abaterusso

Le dichiarazioni di Articolo 1 – Mdp

BARI – “Il Presidente Emiliano è diventato un fiume in piena ed occupa la scena politica con mille argomenti, arrivando addirittura a strizzare l’occhio a Roberto Maroni e al referendum sull’autonomia promosso dal Governatore della Lombardia. Una colossale truffa politica che Emiliano vorrebbe riproporre in salsa pugliese e verso la quale noi diciamo No. No perché non è così che si affrontano i problemi del Sud ma si rischia solo di far diventare la Puglia lo zimbello del Mezzogiorno e dell’Italia“.
Così in una nota Ernesto Abaterusso. residente Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP in Regione Puglia, che aggiunge: “Invitiamo pertanto Emiliano a mettere da parte certi discorsi e a parlare di più dei problemi della Puglia sui quali noi da tempo abbiamo posto delle domande ancora senza risposte.
Lavoro: c’è bisogno di un piano straordinario di investimenti che porti sviluppo e lavoro. Noi chiederemo lo stanziamento di somme importanti nella legge di bilancio. La vicenda ILVA è responsabilità del Pd e del Governo Renzi-Gentiloni. Se oggi si vogliono licenziare tutti i dipendenti per poi riassumerli con il Jobs Act è perché Renzi ha fatto approvare quella legge. Lo sa Emiliano, si o no?
Xylella: Emiliano ed il suo governo sono stati insensibili e ondivaghi nell’affrontare la tragedia e il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti. La Xylella che prima riguardava solo la provincia di Lecce, adesso riguarderà l’intera regione a causa di due anni e mezzo persi a discutere inutilmente. Migliaia di famiglie sono sul lastrico, milioni di piante distrutte, il tesoro vero della Puglia e dei pugliesi lasciato morire senza muovere foglia. I pugliesi non dimenticheranno facilmente questa vergogna.
Sanità: riguarda la vita dei pugliesi, c’è bisogno di qualcuno che la segua 25 ore su 24. Emiliano fa il Presidente della Giunta e al contempo il leader nazionale della sua corrente. Non è nelle condizioni di seguire la materia che è fatta anche di mille emergenze quotidiane. Deve dimettersi e nominare qualcun altro, altrimenti il centrosinistra, se ancora esiste, pagherà care le scelte che si stanno o non si stanno facendo in materia.
Emiliano e Renzi sono simili: populismo, demagogia ed antipolitica sono le loro caratteristiche. Fanno come i ladri di Pisa, litigano di giorno e rubano insieme di notte.
Per Emiliano il Pd era il partito dei petrolieri, ora organizza liste a sostegno per aiutarlo a vincere, cosa assai complicata. E nel suo quotidiano impegno a raccattare di tutto e di più non si accorge che rischia di perdere la sua maggioranza.
Se sostiene il Pd di Renzi che vuole l’accordo per un governo con Berlusconi è chiaro che ha scelto un’altra strada rispetto a quella che lo ha eletto nel 2015. Noi a quel punto staremmo da un’altra parte.
Noi alla riunione di maggioranza di oggi non partecipiamo. Avevamo posto ad Emiliano il problema di un impegno politico assunto precedentemente e chiesto lo spostamento ad altra data con un preciso Ordine del Giorno. Ci è stato risposto che non è facile trovare tempo libero nell’agenda del Presidente. Ne prendiamo atto. Notiamo però che il tempo per le riunioni di maggioranza non si trova, mentre lo si trova per andare ai convegni di Fratelli d’Italia“.