
L’inchiesta dei carabinieri, coordinata dai pm Fabio Buquicchio, Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano, ha portato oggi all’esecuzione di 35 misure cautelari (20 in carcere, di cui 6 già detenuti, 14 agli arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla pg). Nel bazar di Japigia la droga veniva nascosta nel vano ascensore, nelle intercapedini, nei tombini e sotto il terreno. Il giro d’affari stimato è di oltre 1 milione, con stipendi a corrieri e pusher tra i 300 euro a settimana e i 500 euro a trasporto. Nei 4 anni di indagini sono state arrestate in flagranza 15 persone, sequestrati oltre 60 chili di droga e numerose armi. Agli atti ci sono intercettazioni ambientali e video e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e di una ventina di clienti tossicodipendenti.










