‘Il mare che abitava la città. Lidi urbani di Taranto’: la passeggiata tra memoria e futuro

Domenica 23 agosto, con partenza dalla Rotonda del Lungomare, una passeggiata culturale e scientifica per riscoprire il rapporto storico tra Taranto e il suo mare attraverso i luoghi dei suoi antichi lidi urbani

TARANTO – Per domenica 23, alle ore 19:30, è stata organizzata una passeggiata culturale, dal sapore amarcord, lungo il lungomare di Taranto, per riscoprire una parte importante della storia della città e del suo legame con il mare.
Con ‘Il mare che abitava la città – Lidi urbani di Taranto’ – questo il nome dell’iniziativa pensata da Tracce aps – l’associazione propone un percorso tra storia, ambiente e cultura alla scoperta di un patrimonio materiale e immateriale che ha segnato la vita di generazioni di tarantini.
Per decenni il lungomare non è stato soltanto un affaccio sul Mar grande, ma uno spazio vissuto quotidianamente, dove lidi, attività sportive, lavoro, socialità e tempo libero hanno contribuito a costruire una relazione profonda tra la comunità e il mare.

L’iniziativa nasce da un percorso di ricerca dell’associazione che interpreta gli antichi lidi urbani come luoghi in cui ecosistemi, benessere, identità e vita sociale si intrecciano.

Un approccio bioculturale che invita a leggere il mare non soltanto come elemento paesaggistico o risorsa economica, ma come componente essenziale della qualità della vita urbana e della costruzione dell’identità collettiva.
Attraverso fotografie storiche, racconti e testimonianze, i partecipanti ‘ritroveranno’ i luoghi che hanno ospitato alcuni dei più importanti lidi del lungomare cittadino: bagni Italia, lido Taranto, Cral, bagni Nettuno, bagni Elena, bagni Sirena, dopolavoro ferroviario e dopolavoro Poste e telegrafi.

Ad accompagnare gli organizzatori saranno alcuni amici che offriranno prospettive diverse sul mare e sul suo significato per Taranto:

Giuseppe Portacci (Irsa-Cnr Taranto), Giovanni Guarino (operatore culturale), Antonio Monopoli (psicologo dell’architettura e del paesaggio), Antonio Marossi (campione di nuoto pinnato 1964). I loro contributi permetteranno di esplorare temi che spaziano dall’ambiente all’archeologia, dalla cultura allo sport, dal benessere alla memoria collettiva.

Oltre che una rievocazione del passato, la passeggiata vuole essere un’occasione per riflettere sul ruolo che il mare continua ad avere nella vita della città e sulle opportunità che può offrire nei percorsi di rigenerazione urbana, ambientale e sociale.

Nello spirito di Tracce, con le iniziative che si animano dal basso prendendo liberamente forme e dimensioni nuove, la comunity dell’associazione tarantina invita chiunque custodisca, in un antico baule, foto anche personali o familiari scattate in un qualsiasi lido urbano della città, a portarle con sé per mostrarle a tutti durante la nostra passeggiata culturale, domenica 23.
In un’estate che vede Taranto al centro del Mediterraneo grazie ai Giochi di Taranto 2026, l’iniziativa rappresenta un invito a guardare il lungomare con occhi diversi, riscoprendone il valore come luogo di incontro tra comunità, paesaggio e identità.
L’iniziativa sarà fruibile anche in inglese, francese, spagnolo e tedesco per favorire la partecipazione degli ospiti presenti in città in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

Tracce aps

Appuntamento:
Domenica 23 agosto – ore 19:30
Partenza: Rotonda del lungomare
Percorso: circa 1 km
Durata: circa 1 ora
Partecipazione libera e gratuita