Altamura, inaugurato il sito archeologico urbano multimediale “Parco degli Ulivi”

ALTAMURA – Un’area verde attrezzata di oltre 1500 metri quadri, dotata anche di zona fitness e giochi per bambini, in un sito archeologico peuceto risalente a circa 2500 anni fa, al cui interno è stata collocata una innovativa installazione che attraverso una proiezione immersiva e sensoriale, racconta Altamura, dall’età dei dinosauri fino al secolo scorso, con un narratore d’eccezione: lo scrittore e storico altamurano Tommaso Fiore, scomparso nel 1973, e rappresentato da un ologramma.

La sua voce è stata clonata utilizzando un raro documento audio e grazie all’intelligenza artificiale è in grado di interagire con i visitatori.
Tutto questo è il sito archeologico urbano multimediale “Parco degli Ulivi”, inaugurato questa mattina ad Altamura in via La Carrera 28 alla presenza delle autorità locali e regionali.

L’opera è stata realizzata interamente a cura dell’impresa Edil Co. srl, nell’ambito del progetto Changes (Cultural Heritage Innovation for Next-Gen Sustainable Society).

La stessa Edil Co. fa parte di un selezionato partenariato che coinvolge molte università italiane e alcune importanti imprese nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Il progetto ha preso vita nel 2015, con l’espianto degli ulivi presenti nell’area e l’avvio degli scavi, diretti da Giuliano Volpe (allora docente all’Università di Foggia e oggi ordinario di archeologia all’Università di Bari). Gli ulivi furono trasferiti in vasi e curati durante tutti questi anni per poi essere recentemente ripiantati.
Le visite guidate in gruppo ai resti archeologici, da domani domenica 29 marzo 2026, saranno aperti al pubblico, con ingresso gratuito, dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 17 alle 20.

“Un risultato straordinario – ha commentato Antonio Loiudice, socio fondatore di Edil Co. – perché abbiamo messo insieme la ricerca archeologica, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione pubblica del nostro patrimonio culturale, con la domanda urbanistica del territorio. È un progetto unico in cui l’innovazione è stata componente più importante dell’intero percorso”.