Le potenzialità della stazione ferroviaria di Barletta al centro di un convegno

Il convegno si terrà domani mattina alle 10.30 alla Sala Consiliare del Comune

barlettaBARLETTA – “Puntiamo a una maggiore integrazione tra la Ferrotramviaria e le Ferrovie Italiane”.

Il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, propone di rilanciare la progettualità già presentata ai rappresentanti del Governo e delle Regioni Puglia e Basilicata per cogliere le opportunità dei nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile della programmazione europea.L’occasione è offerta dall’incontro in programma domani, mercoledì 25 novembre, alle 10.30, nella Sala Consiliare al 1° piano del Teatro “Curci”, sul “Grande progetto di adeguamento dell’area metropolitana Nord-Barese: Barletta e Andria” promosso dal Presidente della V Commissione Lavori Pubblici della Regione Puglia Filippo Caracciolo a cui parteciperanno l’assessore regionale ai Trasporti e ai Lavori Pubblici Giovanni Giannini, la dirigente del Servizio Pianificazione e Programmazione delle Infrastrutture per la Mobilità Carmela Iadaresta, il Direttore generale di Ferrotramviaria Massimo Nitti e il sindaco di Andria Nicola Giorgino.
A partire dal nuovo fronte della stazione di Barletta, che collegherà non solo aree urbane oggi divise, ma anche reti ferroviarie differenti quali l’adriatica e la Barletta-Spinazzola, si potrà – ha affermato il sindaco Cascella – assumere la stazione di Barletta quale punto di collegamento tra la costa e l’interno della Provincia Barletta-Andria-Trani, mirando a cogliere ogni potenzialità: dalla istituzione di una nuova fermata in corrispondenza del polo ospedaliero di Barletta, al progetto del ‘Treno dell’archeologia e del Turismo Val d’Ofanto’ con cui collegare nei giorni festivi i siti archeologici di Canne della Battaglia, di Canosa e di Minervino Murge. Insomma, si possono rivitalizzare tutte le strutture ferroviarie che fanno capo a Barletta formando una ‘offerta’ di trasporto per i circa 700mila cittadini del Nord Barese e delle aree interne della Basilicata puntando a un sistema integrato interregionale”.