A Vieste il 27 settembre il Galà dello Sport

In Piazza della Marina Piccola  a Vieste  la prima edizione del Galà dello Sport vedrà come ospiti Adriana Volpe, Beppe Convertini, Stefano Tacconi e Annalisa Minetti

VIESTE – Domenica 27 settembre 2026, nella suggestiva cornice di Piazza della Marina Piccola a Vieste, con inizio alle ore 19.30, si terrà la prima edizione del Galà dello Sport. L’evento, nato per celebrare e premiare le eccellenze, le associazioni e i talenti sportivi del territorio di Vieste, metterà al centro del dibattito un tema fondamentale: l’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva.

La serata vanta la direzione artistica di Manila Gorio e sarà condotta da due volti noti della televisione italiana, Adriana Volpe e Beppe Convertini. Sul palco saliranno due testimonial d’eccezione che incarnano i valori del coraggio, della resilienza e del successo: Stefano Tacconi, storico e indimenticato portiere della Juventus e della Nazionale, e Annalisa Minetti, cantante, atleta paralimpica e simbolo di determinazione.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Vieste e dall’Assessorato comunale allo Sport. Di seguito le dichiarazioni istituzionali:

Il Sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti: «Ospitare la prima edizione del Galà dello Sport è per Vieste motivo di grande orgoglio. Questa amministrazione ha sempre creduto nello sport non solo come veicolo di promozione turistica e territoriale, ma soprattutto come strumento di aggregazione. Premiare i talenti e le realtà del nostro territorio in una cornice unica come Marina Piccola, alla presenza di figure straordinarie come Tacconi e Minetti, dimostra quanto Vieste sia ormai un punto di riferimento per i grandi eventi culturali e sociali della regione».

L’Assessore allo Sport, Gaetano Desimio: «Questo Galà nasce dalla volontà di dare il giusto riconoscimento a tutte le associazioni sportive e agli atleti viestani che, ogni giorno con fatica e passione, tengono alto il nome della nostra città e dell’intera Puglia. Abbiamo voluto fortemente che il filo conduttore dell’evento fosse il legame profondo tra la nostra comunità e i valori più sani dello sport».